Acilia e dintorni tra aneddoti e immagini: il valore della riscoperta delle origini

Quando la ricerca sociologica parte dal basso, come nel caso del gruppo sul quartiere di Acilia e i suoi satelliti creato da Ettore Terracciano

La voglia di storia e riscoperta del patrimonio territoriale rinasce ad Acilia e si diffonde per tutto l’entroterra del X Municipio.

SOCIOLOGIA DAL BASSO

E’ un fenomeno che merita di essere raccontato quello esploso su Facebook: dal social network, infatti, è partito già da alcuni anni per merito di Ettore Terracciano un lavoro di raccolta e condivisione di foto, oggetti, cartoline di epoche passate relative al territorio. un’operazione di sociologia dal basso che vede la partecipazione attiva di migliaia di residenti. “Obbiettivo dell’iniziativa – spiega il ricercatore – è proprio quello di lasciare un segno indelebile nella  storia legata non solo ad Acilia, ma anche a zone come Monti San Paolo, San Francesco, Dragoncello, Villaggio Africa, Dragona, San Giorgio, Axa-Casal Palocco, Casal Bernocchi, Centro Giano, Vitinia, Via del Mare e Via Ostiense, auspicando che tale raccolta possa essere usufruibile dalle scuole del territorio”.

Le Casette Pater di Acilia nel 1940

Il gruppo, fondato sul famoso social-network da Terracciano denominato Acilia e dintorni- come eravamo, ha conquistato subito moltissimi cittadini del X Municipio che contribuiscono attivamente online nella raccolta di materiale ed immagini d’epoca. Ormai gli iscritti sono circa 7400. Tanto è il successo che si sono svolte anche varie mostre;  la prima ha celebrato l’anniversario della costruzione della chiesa San Leonardo da Porto Maurizio (ad Acilia) e l’ultima, che si è tenuta nel mese di aprile scorso, è stata allestita nel Casale Raggio di Sole in via Monte Cugno 10 in occasione del settantasettesimo anno dalla costruzione delle Casette Pater, da sempre simbolo della fondazione della Borgata Agricola Acilia.

 IL RECUPERO DEL PASSATO 

Il lavoro svolto dal gruppo Acilia e dintorni- come eravamo ha risvegliato un forte senso di appartenenza in tutte le persone che popolano e seguono le varie iniziative.  “L’importanza dell’appartenenza e dell’identità è un fattore molto radicato negli uomini – aggiunge Terracciano –  Le radici sono fondamentali negli individui e difendere il patrimonio storico oggi è proteggere la nostra identità. Con il passare dei secoli la società si è evoluta ed è stata trasformata dalle altre culture, le quali anche a causa della globalizzazione, hanno cambiato il sentimento che un individuo nutre per la propria terra di origine”.

Gli aneddoti e le storie legate al quadrante urbano di Acilia e dintorni sono innumerevoli: c’è un pezzo di storia romana, ci sono le vicende medievali, c’è tutto l’insediamento delle colonia agricola e, più tardi, quello delle  diverse realizzazioni popolari.

La chiesa della Sacra Famiglia demolita per far posto a piazza Capel Venere

Un progetto ambizioso quello del gruppo Acilia e dintorni- come eravamo, che trova sostegno oltre che in tanti cittadini, anche nel Comitato di quartiere Acilia centro-sud e Monti di San Paolo. Sono previste tante altre iniziative, come per esempio la riscoperta del sito archeologico di Ficana, situato più a nord dell’area dei Monti San Paolo. Un lavoro quello di Terracciano che si svolge sotto la spinta della passione e con la convinzione che “la riscoperta del passato è fondamentale per avere rispetto delle persone e delle culture sia nel presente sia nel futuro”.

Massimo Salvati

Commenta questo post

LASCIA UN COMMENTO

Lascia un commento
Per favore inserisci il tuo nome