Acilia, dopo gli incendi anche il furto: la chiesa di San Maurizio Martire nel mirino

Tre incendi nell’ultimo mese e il furto in sagrestia per la chiesa di via del Poggio di Acilia. Indignazione dei fedeli

Tre incendi negli ultimi due mesi e un furto nella chiesa: chi ce l’ha con la parrocchia di San Maurizio Martire di Acilia?

E’ l’interrogativo che si pongono i fedeli indignati dall’ennesimo raid ai danni della chiesa che si trova in via del Poggio di Acilia dopo che, nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre, ignoti si sono introdotti nella sagrestia e hanno fatto razzia delle monete contenute nel candeliere oltre che causare notevoli danni.

Gli armadi della sagrestia svuotati dai ladri

Gli sconosciuti hanno rovesciato cassetti, svuotato armadi con gli abiti per i riti religiosi e hanno staccato persino le immagini sacre dalle pareti.

Sono state danneggiate le finestre con il relativo impianto elettrico per la loro apertura – ragguaglia il parroco padre, il polacco Gregorio Paolo SosnowskiPoi non riuscendo ad entrare nel locale attiguo, chiuso a chiave, hanno sfondato il controsoffitto della sala. Hanno devastato la sagrestia in cerca di chissà quali valori”. “Non ho parole: dopo tre incendi ci mancava questo furto” allarga le braccia il sacerdote ricordando dei roghi che negli ultimi due mesi hanno danneggiato per tre volte i giochi dello spazio verde al servizio dell’oratorio.

Il controsoffitto della sagrestia di San Maurizio Martire sfondato dagli sconosciutio

Indignata la reazione dei fedeli sui social network. “Prendere di mira una Parrocchia non ha senso! Ma chi potrebbe essere?” esclama Maite su facebook. Adele aggiunge: “Che tristezza,non ho parole: come si può fare questo scempio in una parrocchia dove il parroco fa tutto per la comunità?”. “Rubare in una chiesa è come rubare in casa propria , se non peggio ! ‘Persone’ sprovviste di cuore ed anima … che tristezza vivere la loro squallida vita … provo pena per loro” osserva Alessandro.

Padre Gregorio è davvero difficile capire ed accettare questi gesti nei confronti di una Parrocchia che fa tanto per la comunità. Noi siamo con Te e continueremo a dare il nostro contributo” sottolinea Liliana che subito dopo aggiunge “in ogni caso telecamere ovunque”. La necessità di istallare un sistema di videosorveglianza è colta anche da Anna: “le telecamere!”. “Le telecamere di buona qualità sì sono importanti (se non manomesse), ma non servono per prevenire i crimini ma, eventualmente servono, per capire chi li ha commessi (se non incappucciati). Vi chiederete ma perché proprio in questa parrocchia? “ ribatte Giancarlo.

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