Assalto al mare: come eravamo mezzo secolo fa

Fa impazzire di ammirazione e curiosità i social network l’amarcord automobilistico della corsa al mare dei romani girato nel 1964

Come eravamo nel 1964, in una domenica d’assalto al mare. Una corsa in macchina, sulla moto o in bicicletta per conquistare un fazzoletto di sabbia e un po’ di frescura, sfuggendo alla canicola della città.

IN VIAGGIO SULLA COLOMBO

Domenica balneare nel 1964: in coda sulla Colombo verso il mare

Sta facendo impazzire di ammirazione i social network l’amarcord automobilistico e di costume lanciato da un anonimo collezionista video nel quale in poco meno di due minuti vengono immortalate scene di una domenica balneare che appartengono ormai al passato remoto ovvero a quando anche a Roma un’intera famiglia moglie-marito-figlioletto circolava in moto perdipiù senza casco. Oppure quando bastava soffiare sul gigler sporco del carburatore per far ripartire la lambretta. O quando non c’erano ancora le cinture di sicurezza e la decapotabile si guidava anche senza maglietta.

La strada raccontata in quelle immagini è la via Cristoforo Colombo, senza semafori agli incroci pericolosi e allora (come oggi) teatro di incidenti automobilistici. Era la via alberata, con i pini piantati da poco (il completamento della Colombo, arteria incompiuta prima della Guerra, è del 1954): quegli stessi alberi mezzo secolo dopo saranno drammatici protagonisti di crolli imprevisti e delle morti assurde di sfortunati pendolari.

Era diverso, dunque, il paesaggio: costruzioni limitate al tratto di Casal Palocco e il quartiere Axa ancora in costruzione, come indica un cartellone pubblicitario inquadrato dal regista.  Le inquadrature sono affollate di macchine Fiat, che si tratti di Cinquecento, Seicento o di Millecento. Tutte rigorosamente Fiat, fatto rare eccezioni. Anche questo è il segno dei tempi: quello che era l’orgoglio metalmeccanico dell’Italia del boom economico, oggi è un’azienda globalizzata che ha trasferito il proprio nucleo d’interesse negli Usa o comunque nei mercati più ricchi. Perdendo vendite e lasciando il campo alle altre marche.

Ad essere ben poco cambiati ed affatto rimpianti, sono le code e l’impegno infaticabile dei vigili urbani di Ostia. Il traffico delle domeniche d’assalto al mare, oggi come allora, congestiona il tratto finale della Colombo e più in particolare la rotatoria davanti alla Rotonda. Con i pizzardoni sudati e stremati dallo strombazzamento dei clacson, dagli scarichi fetidi dei motori e dal sole a picco che toglie il respiro.

 

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Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

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