Authority per i servizi pubblici: Ostia e dintorni turismo ai minimi storici

Indagine su turismo e cultura: i visitatori nel X Municipio si trattengono una media di 1,8 giorni contro i 2,3 di media cittadina e di 2,8 di Eur e Fiera di Roma

Sempre meno turismo sul litorale romano e sempre meno giornate di permanenza. La permanenza media dei turisti a Ostia e dintorni è scesa a 1,8 giorni contro la media cittadina di 2,3 e distante dalla media dei confinanti municipi IX (Eur) e XI (Fiera di Roma) che insieme ospitano il 9% degli arrivi.

Sono i dati forniti dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma nell’indagine presentata oggi in Campidoglio. L’Authority sottolinea come in città siano arrivati 14,3 milioni di turisti ovvero “di più in valori assoluti rispetto all’anno precedente, meno rispetto al tasso di crescita dell’ultimo quinquennio. La spesa totale dei loro consumi si posiziona in un range tra 4,4 e 5,8 miliardi di euro e la loro permanenza media è stata di 2,3 notti a turista”. Mentre nel X Municipio, quello di Ostia e degli scavi di Ostia Antica, questa media scende a 1,8, al contrario è salita a 2,8 nei municipi IX (che ospita l’Eur) e XI (Fiera di Roma) che hanno ospitato il 9% degli arrivi. Nei due municipi in questione risiedono grandi strutture congressuali che hanno attirato la presenza di un turismo principalmente business. Va ricordato che, al contrario, a Ostia si è registrata recentemente la chiusura di due grandi alberghi come il Satellite e l’Airport. C’è da immaginare anche che l’ondata mediatica di allarme criminalità, in larga parte legata a strumentalizzazioni elettorali, non aiuterà il litorale romano a risalire la china ed allinearsi quanto meno alla media cittadina.

Nel 2015 nel territorio di Roma Capitale erano stati censiti dall’Ente Bilaterale Turismo Del Lazio quasi 14 milioni di arrivi e 34 milioni di presenze, che portarono il soggiorno medio a 2,44 notti. Negli ultimi sei anni il turismo era cresciuto di quasi il 14% complessivamente.

E’ sceso anche il voto che i romani hanno dato ai servizi culturali: in una scala da uno a dieci, dal 7,6 del 2016 al 7,2 del 2017. Il punteggio più alto è stato assegnato al Palaexpo (7,6), seguito dall’Auditorium (7,5), dai Musei Comunali (7,3), dalle biblioteche comunali (6,9) e dal Bioparco (6,8).

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