Canale dei Pescatori, la sabbia dragata andrà alla “Nuova Pineta” (VIDEO)

Da oggi il trasporto della sabbia con i camion: primo intervento di difesa dall'erosione dopo sei anni di stop. In alto mare il progetto delle scogliere, danni pesanti dalla mareggiata

Dopo sei anni di stop nella lotta all’erosione, si concretizzerà oggi a Ostia il primo intervento di ricostruzione della spiaggia attraverso il riposizionamento della sabbia prelevata dal Canale dei Pescatori.

Si chiama tecnicamente ripascimento l’operazione che sarà avviata da oggi sulle spiagge di levante particolarmente esposte all’erosione. Complessivamente sarà di circa seimila metri cubi il volume della rena che dopo essere stata prelevata dai fondali della foce del Canale dei Pescatori ed aver giaciuto per anni sulla sponda destra, verrà trasportata fino allo stabilimento balneare “Nuova Pineta”.

Questa mattina hanno iniziato a togliere la cancellata e relative inferriate dallo stabilimento di lungomare Lutazio Catulo per favorire l’opera di riversamento della rena prelevata dal cumulo del Canale. Sul posto al momento c’è un solo camion e i pescatori, che attendono da mesi di poter uscire in mare per svolgere il loro lavoro (e che non sanno se saranno indennizzati per questo blocco forzato), temono che sia assolutamente limitato affidare a un solo mezzo il trasporto della rena e, conseguentemente, contestano la lunghezza dei tempi necessari per completare il progetto.

Lavori di preparazione alla “Nuova Pineta” per favorire lo scarico della sabbia prelevata dal Canale dei Pescatori

Questo è il primo intervento di ripascimento del tratto di costa più esposto all’erosione di Ostia. L’ultima operazione, non priva di roventi polemiche e contrapposizioni anche all’interno del sindacato dei balneari, si svolse  a luglio del 2011 (sotto la presidenza regionale di Renata Polverini) per un costo previsto di 15,5 milioni di euro (11,5 di provenienza della Pisana e il resto dal Campidoglio) e rimasto a metà. Quel progetto, infatti, oltre a riversare sulla riva 60 mila metri cubi di sabbia prelevata a poche centinaia di metri dalla costa, includeva la realizzazione di una serie di pennelli e scogliere frangiflutti. La prima parte venne realizzata e la sabbia fu risucchiata nel breve volgere di una stagione, della seconda parte ancora se ne discute in Regione Lazio.

Intanto le mareggiate continuano a provocare pesanti danni alle infrastrutture turistico-balneari. Come mostrano le riprese in fondo all’articolo, proprio alla “Nuova Pineta” si registrano gli effetti più dirompenti derivate dall’azione delle onde e delle correnti dopo l’ultima mareggiata, quella dell’inizio della settimana in corso.

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