Castel Fusano a tre mesi dall’incendio. Picca: “Coinvolgere i cittadini nella gestione del verde” (VIDEO)

Era il 17 luglio quando bruciarono oltre 200 ettari della pineta di Castel Fusano. La proposta di Monica Picca per tutela e valorizzazione del verde

Difendere, manutenere e valorizzare Castel Fusano e il patrimonio verde del litorale romano attraverso la partecipazione delle associazioni e dei comitati. La pineta distrutta dalla serie di incendi estivi, è priva di interventi e in larga parte ancora vietata all’accesso: per questo motivo Monica Picca, candidata presidente del X Municipio per il Centrodestra, accende i riflettori sulla questione e rilancia la sua proposta per la quale pinete, parchi e giardini siano affidati alle associazioni ed ai comitati cittadini.

A tre mesi dall’imponente incendio del 17 luglio che ha distrutto oltre 200 ettari di pineta a Castelfusano e dopo due mesi dall’arrivo dell’Esercito a presidiare il parco, tutto è fermo e non si registrano attività di bonifica o di ripristino ambientale. L’area incendiata continua ad essere vietata anche se la sorveglianza è ormai pressochè inesistente. Insomma, in queste condizioni, non solo non si vede un futuro di rinascita e riqualificazione della superficie bruciata ma il suo riuso è rinviato sine die.

Sulla questione Monica Picca, candidata presidente del X Municipio per il Centrodestra, torna a esprimere tutta la sua indignazione e la preoccupazione per quel polmone verde, rilanciando la sua proposta: basare la gestione del verde del litorale romano sul principio della sussidiarietà ovvero coinvolgere nella salvaguardia e nella manutenzione di parchi, giardini e pinete tutte quelle associazioni e comitati di cittadini che si distinguono per attivismo e impegno. Non esclusi i sindacati datoriali che sono la colonna dorsale dell’economia territoriale.

Insieme con mezzi e uomini della polizia – indica Picca – per preservare e tutelare questo immenso patrimonio ambientale bisogna incentivare la presenza e la mobilitazione attraverso il coinvolgimento delle associazioni che ne godono e ne fruiscono quotidianamente. Sul verde va attuato da subito quanto previsto dai regolamenti sul decentramento ma è chiaro che un patrimonio così esteso non si può manutenere con le scarse risorse che abbiamo: creare una condivisione perché i cittadini siano partecipi e protagonisti”.

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