Esclusivo: quell’amore di Totò nato a Ostia

A 50 anni dal 15 aprile 1967 giorno della morte del principe della risata Antonio Totò De Curtis, la scoperta di quell'amore nato sulla spiaggia di Ostia

Mezzo secolo fa, alle ore 3,30 del 15 aprile del 1967, l’ora nella quale era solito coricarsi, si spengeva a Roma Antonio De Curtis, in arte Totò, principe della risata e della poesia napoletana.

IL FILM ALLA CASETTA

A cinquant’anni da quella data anche QL Il Quotidiano del Litorale ricorda con un’esclusiva quella figura, divenuta maschera dello spettacolo, tra gli artisti più amati dagli spettatori italiani. Lo facciamo, infatti, raccontando aneddoti inediti del suo rapporto con il litorale romano, al quale deve la conoscenza di sua moglie, Diana Bandini: dal loro amore, esploso in una giornata di mare sulla spiaggia di Ostia, nascerà Liliana, l’unica figlia di Totò.

Ma procediamo con ordine. Come racconta il volume “Ostia set naturale” (in VENDITA QUI) Totò stava girando il film “Il padre di famiglia” (regia Nanni Loy, con Nino Manfredi e Leslie Caron) che aveva scene previste in esterno anche a Ostia, in riva allo stabilimento balneare “La Casetta”, quando il 13 aprile dovette interrompere il suo lavoro. Due giorni dopo, alle 3:30 del mattino, all’età di 69 anni, nella sua abitazione di via dei Monti Parioli 4, venne stroncato da un infarto. In quel film Totò aveva girato la scena di un funerale e quelle immagini vennero lasciate perché l’attore napoletano era inquadrato da lontano. Al suo posto venne ingaggiato Ugo Tognazzi al quale venne affidato il personaggio dell’anarchico.

GALEOTTA FU LA SPIAGGIA DI OSTIA

Totò e Diana Bandini nel 1935 a Ostia

Torniamo indietro nel tempo. Ed esattamente al mese di agosto 1935. E’ il periodo nel quale il giovane comico (aveva 37 anni), non ancora approdato stabilmente al cinema ma già noto nel mondo del teatro e del varietà, viveva a Roma, facendo soprattutto avanspettacolo. Tre anni prima, mentre Totò era in tournée a Firenze, gli era stata presentata una bellissima ragazza bruna di nome Diana. Totò l’aveva corteggiata ma dopo aver saputo che aveva solo 16 anni, si era tirato indietro. Tornato a Roma, un giorno dell’estate 1935, se l’era vista capitare davanti dopo essere fuggita dalle Orsoline dove studiava. Con Diana Bandini passerà una splendida giornata sulla spiaggia di Ostia (la data della foto è scritta dallo stesso Totò) e dopo un anno nascerà Liliana. Liliana stessa, da grande, vivrà a Casal Palocco stringendo amicizia ed ideali politici socialisti con Duilio Lodovichetti, indimenticato pioniere del Lido e medico pediatra.

Non risultano riprese di suoi film (un po’ meno di un centinaio quelli da lui interpretati) girati direttamente a Ostia. Al contrario si riconoscono scorci di Fiumicino alle spalle di Totò in un episodio de “Le Streghe” (con Ninetto Davoli e Silvana Mangano, regia di P.P. Pasolini) e nella lunga camminata sulla nascente autostrada Roma-Civitavecchia  di “Uccellacci e uccellini” (regia di P.P.Pasolini).

Totò e Ninetto Davoli sull’erigendo svincolo dell’autostrara Roma-Civitavecchia in “Uccellacci e uccellini” (1966)

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Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

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