Fiumicino comprerà il Sesterzio di Traiano: un anno di tempo per la raccolta fondi

La casa d'aste di Zurigo ha ritirato la moneta dalla vendita: la quotazione del Sesterzio è di 15 mila euro: accolta la proposta lanciata dal Comune

L’antico Sesterzio di Traiano che raffigura il Porto disteso lungo la Portuense, non sarà venduto all’asta: il Comune di Fiumicino potrà acquistarlo entro un anno per riportarlo alla foce del Tevere.

Doveva essere battuta il 24 ottobre a Zurigo ma la casa d’aste che si sarebbe dovuta occupare della vendita ha accettato l’invito partito dal Comune di Fiumicino: il raro Sesterzio con sul retro l’immagine del Porto esagonale di Traiano è stato ritirato dal catalogo e l’amministrazione potrà riportarlo a “casa” per celebrare i 1900 anni dalla morte dell’imperatore romano. Il costo è di 15mila euro.

La ricostruzione pittorica del porto di Traiano che confluisce nell’antico porto di Claudio

Grazie ad un accordo raggiunto dalla Pro Loco di Fiumicino, che aveva lanciato un crowdfunding per partecipare all’asta, l’assessore alla Scuola, Paolo Calicchio, che aveva lanciato il primo appello per il sesterzio, e il titolare della Casa d’Aste, Fiumicino ha ottenuto il riconoscimento del diritto di prelazione sull’acquisto. Tramite la Pro Loco, avrà un anno di tempo per raccogliere le donazioni volontarie e comprare la rara moneta romana. «È un risultato bello per la città – spiega Calicchio, appassionato di archeologia e numismatica – che, caso unico in Italia, si è mobilitata per una moneta antica, pur con pochi giorni a disposizione per la raccolta fondi pubblica“.

L’auspicio è che tra i maggiori donatori figuri anche la famiglia di nobili Cesarini Sforza, rimasta proprietaria del bacino esagonale perfettamente conservato sul versante destro della via Portuense, all’altezza dell’Episcopio.

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Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

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