Fiumicino Film Festival, cala il sipario sul contest d’eccellenza: ecco premiati e opere vincitrici (VIDEO)

Red carpet al Fiumicino Film Festival per i premiati nell’ultima serata. Anche Nettuno protagonista nel film “Nico, 1988”

Buio in sala e giù il sipario domenica sera a Parco Leonardo per il Fiumicino Film Festival con le premiazioni da parte delle giurie e di ospiti illustri: i registi Daniele Vicari e Susanna Nicchiarelli, gli attori Francesco Montanari e Dino Abbrescia, la critica cinematografica Laura Delli Colli.

I VINCITORI DEL FESTIVAL

Le giurie delle tre sezioni del festival hanno quindi deliberato i premi di questa prima edizione: Miglior Film, il britannico The Journey – Il viaggio, di Nick Hamm, la straordinaria storia di un viaggio di due leader nord-irlandesi. Miglior attore “del futuro” Andrea Carpenzano, per la sua interpretazione in Tutto quello che vuoi, diretto da Francesco Bruni. Miglior attrice “del futuro”, l’iraniana Sadaf Asgari, intensa interprete di Disappeareance, di Ali Asgari. Il Premio Nuovi Orizzonti, dedicato a un’opera prima o seconda è stato vinto da The Black Sheep, documentario sulla difficoltà di essere atei in Libia diretto da Antonio Martino. Miglior documentario, Nothingwood Party, della regista Sonia Kronlund, che racconta uno scorcio inedito di Afghanistan. Miglior cortometraggio, l’italiano Uomo in mare, di Emanuele Palamara, interpretato da Marco D’Amore, la storia di un ex collaboratore di giustizia abbandonato dallo Stato. Assegnati anche tre Premi Traiano, a Valeria Golino, Alessio Boni e alla regista Susanna Nicchiarelli che ha presentato il suo Nico, 1988, fresco vincitore della sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia.

Siamo molto contenti di questa prima edizione – sottolinea il direttore del festival, Giampietro Preziosadel riscontro di pubblico e ospiti e del sostegno della stampa, che ci invogliano a continuare questa nuova avventura che abbiamo intrapreso. Ringraziamo l’UCI Cinemas per l’ospitalità e il grande successo delle proiezioni sul battello ci fanno immaginare una prossima edizione sempre più ‘in navigazione’. Cresceremo e siamo contenti della conferma del sindaco Montino per la seconda edizione, che si terrà il prossimo anno”. “Abbiamo fatto una partenza significativa e importante con un festival che ha avuto una qualità molto alta – ha affermato il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino – da una parte c’è stato il grandissimo successo dei battelli che, in qualche modo, danno alla manifestazione una caratterizzazione unica; dall’altra le proiezioni all’Uci Cinemas con film e documentari di spessore in una delle migliori sale cinematografiche d’Italia. Il tema del viaggio sicuramente si addice al nostro territorio e potrà essere riproposto in futuro. Inoltre è stato davvero bello e particolare l’abbinamento del Fiumicino Film Festival con il Food Festival. Ringrazio la direzione del festival con Giampietro Preziosa e Marco Puccioni, e poi Luigi Cremona e Gianfranco Pascucci che si sono occupati del Food festival insieme alle altre eccellenze del nostro territorio, l’Uci Cinemas e la Fiumicino Tributi, Adr, la Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volontè, gli sponsor tecnici Parco Leonardo Intherfilm, Sky Chefs, Cantstop Lab. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato. E’ stata una bellissima edizione e – conclude Montino – sono state create le basi per  guardare al futuro”.

VIP E RED CARPET

Numerosissimi gli ospiti che hanno calcato il red carpet del festival, tra questi, oltre ai vincitori dei premi, Bruno Colella, Bianca Nappi, Marco Amenta, Antonio Martino, Marina Rocco, Paola Minaccioni, Francesco Maccarinelli, Pino Calabrese, Maria Rosaria Russo, Claudia Potenza, Francesco Montanari, Roberto Capucci, Francesco Apolloni, Salvatore Allocca, Bianca Nappi, Giulio Manfredonia, Antonietta De Lillo, Daniele Vicari. Al viaggio sono state anche dedicate le letture di poesie scritte da Nichi Vendola.

La giuria dei lungometraggi, con la presidenza del regista Daniele Vicari (Velocità massima, Diaz, Sole cuore amore ecc), era composta dalla distributrice Lucy De Crescenzo e dall’attore Francesco Montanari (Romanzo criminale – La serie, Oggi sposi, Tutti al mare ecc).Tra gli ospiti presenti alla premiazione anche l’attore Dino Abbrescia (Squadra antimafia, Sei mai stata sulla luna, Chi m’ha visto ecc), impegnato con Sergio Rubini nelle ultime riprese del film “Il bene mio” per la regia di Pippo Mezzapesa.

La giuria dei documentari, con la presidenza della regista Antonietta De Lillo, era composta dal giornalista Boris Sollazzo e dal documentarista Gianfranco Pannone. La giuria dei cortometraggi era invece composta dall’attrice Claudia Potenza, dal casting director Pino Pellegrino e dal regista Adriano Giotti. Selezionatori per la sezione lungometraggi, Marco Simon Puccioni, Laura Delli Colli e Angela Prudenzi. Per la sezione documentari, selezionatori sono stati Lorenzo Hendel, Simone Catania e Paolo Ferrari. Per la sezione cortometraggi, selezionatori sono stati Giampietro Preziosa, Francesca Portalupi e Antonio De Palo. Molto rilevante per il festival la collaborazione con la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté di Roma: il regista Marco Simon Puccioni ha selezionato, tra le sceneggiature dedicate al viaggio e proposte dagli studenti della scuola, quella di Giulia Lapenna, dal titolo “Eau a la bouche”. Da questa è stato realizzato un corto, girato nei tre giorni precedenti al festival e proiettato durante la serata finale.

NETTUNO SUL GRANDE SCHERMO

La regista Susanna Nicchiarelli premiata dal sindaco Esterino Montino (a destra) e dal direttore del festival, Gianpietro Preziosa

La sezione dei Lungometraggi si è conclusa con la proiezione del film “Nico, 1988” introdotto dalla regista Susanna Nicchiarelli. Si tratta di un film di pregio, già vincitore della sezione Orizzonti al Festival di Venezia di quest’anno, che narra gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico, musa di Andy Warhol, modella dalla bellezza indiscussa divenuta poi cantante dei Velvet Underground. Il film racconta dell’esistenza sofferta di Nico, ormai cantante solista, alle prese con un rapporto di dipendenza dall’eroina e dal travagliato conflitto con la sottrazione del figlio, poi ritrovato, Ary. Nico, che morirà per l’investimento mentre circolava in bicicletta durante una vacanza ad Ibiza, è interpretata magistralmente da una straordinaria Trine Dyrholm. Il film, che è stato venduto anche in rancia e negli Usa, ha una lunga scena girata anche a Nettuno, nell’Hotel Marocca di via della Liberazione.

Commenta questo post

LASCIA UN COMMENTO

Lascia un commento
Per favore inserisci il tuo nome