Fiumicino, i sacrifici per l’aeroporto valgono 11 milioni di euro l’anno (VIDEO)

Ecco le entrate per il Comune di Fiumicino provenienti dall’attività dell’aeroporto. Due terzi arrivano dalle multe per la Ztc aeroportuale

Ammontano a circa 11 milioni di euro l’anno le entrate del Comune di Fiumicino provenienti dall’attività dell’aeroporto più grande d’Italia. Si tratta di indennizzi per la ricaduta dell’inquinamento ma anche, e c’è da dire soprattutto, dall’enorme mole di multe elevate agli automobilisti che superano il tempo consentito per sostare con il proprio veicolo davanti all’aerostazione.

GLI INCASSI DALL’AEROPORTO

E’ uno dei dati emersi dall’approvazione del bilancio di previsione 2018/20 del Comune di Fiumicino, l’ente territoriale che ospita il più grande aeroporto italiano. E’ di quasi 7 milioni di euro l’incasso del Comune di Fiumicino (sui 15 complessivi raccolti anche grazie agli autovelox) per le multe elevate agli automobilisti che non rispettano il tempo massimo di sosta e attraversamento della Ztc (Zona a traffico controllato) del “Leonardo da Vinci”. Chi supera i 15 minuti free di tempo utile al “Kiss and go”, riceve una multa di 80 euro a casa e sinora si sono raggiunte punte di 1500 verbali al giorno. “L’introito arriva nelle nostre casse grazie ad uno specifico accordo con la società di gestione Adr Aeroporti di Roma” gongola il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino (montaggio video Elisa Palchetti).

Fiumicino patisce l’enorme traffico aereo e veicolare collegato allo scalo intercontinentale “Leonardo da Vinci” che chiuderà il 2017 con oltre 38,180 milioni di passeggeri transitati, 164mila tonnellate di merci e 275mila movimenti (significa un minimo di 900 tra atterraggi e decolli al giorno con punte di 1200 durante l’estate). Tutto questo significa inquinamento acustico e atmosferico oltre che disagi legati al traffico stradale.

A indennizzare la comunità locale dal disagio intervengono principalmente due fonti normative: la tassa d’imbarco e l’Iresa (Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili). “Abbiamo dovuto fare causa al Ministero del Tesoro insieme agli altri 35 comuni aeroportuali d’Italia – segnala Montino – per farci riconoscere una quota superiore al 20% della tassa d’imbarco che ci assegnava lo Stato ovvero 850mila euro. Per ora abbiamo ottenuto un aumento al 30% e, in via del tutto eccezionale, nel 2017 abbiamo ricevuto 1,6 milioni di euro ma, secondo i nostri calcoli, ci spettano 3 milioni l’anno”.

Riguardo all’Iresa la Regione Lazio incamera ogni anno da Fiumicino e da Ciampino circa 15 milioni di euro. “La Regione ci riversa appena 800 mila euro – sottolinea Montino – e per noi si tratta di un’ingiustizia vera  e propria. Siamo pronti a ricorrere al Tar e nelle sedi opportune per far valere i nostri diritti”.

Un’altra voce importante delle entrate che arrivano al Comune dall’aeroporto di Fiumicino è l’Imu. “Dopo una trattativa durata 10 anni – evidenzia con soddisfazione Montino – siamo riusciti a ottenere il pagamento degli arretrati Imu da Adr per la superficie dell’Hilton: si tratta di 8 milioni di euro e da ora in poi riceveremo per quella struttura circa un milione di euro l’anno”. Il Comune di Fiumicino è riuscito anche a inserirsi tra i creditori nel fallimento di Alitalia sempre a proposito del mancato pagamento dell’Imu per le palazzine dell’area servizi.

Infine, un milione di euro l’anno vale la tassa sulle pubblicità esposte sulle strade aeroportuali e 230mila euro ha fruttato l’utile aziendale di Adr: il Comune di Fiumicino, infatti, ha una piccola quota azionaria della società di gestione Aeroporti di Roma.

TASSE INVARIATE E MENO SPESE PER LA POLITICA

La manovra di bilancio approvata dal Comune di Fiumicino vale circa 200 milioni di euro dei quali 107 per spesa corrente e 20 milioni di investimenti per l’anno 2018. “Rimane inalterato, ormai da tre anni, il costo di Tasi, Imu e quello della tariffa sui rifiuti – osserva il Presidente del Consiglio comunale, Michela CalifanoSulla raccolta differenziata si sono raggiunte percentuali d’eccellenza (oltre il 75%). Siamo orgogliosi anche dei tagli alla politica che abbiamo attuato dall’inizio del nostro mandato: azzerate le spese di rappresentanza, ridotti le indennità per gli assessori del 30%, niente cellulari di servizio e grazie al sindaco che rinuncia in toto alla sua indennità, abbiamo economizzato 200mila euro l’anno, cioè un milione di euro per l’intero mandato”.

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