Fotovoltaico a Roma: conviene ancora?

Finiti i fondi per il Conto Energia la crescita del fotovoltaico è molto rallentata: non si può piú contare sulla remunerazione ventennale prevista dai vecchi incentivi.

Il settore del fotovoltaico ha fatto registrare numeri da record negli ultimi 20 anni e l’Italia è stato uno dei paesi all’ avanguardia nel mondo per quanto riguarda il totale delle installazioni. Al 2015, dati Gse, risultano essere montati nel nostro paese 688.398 impianti, per una potenza pari a 18.892 MW. Calcolando che nel 2016 la massima potenza richiesta dal sistema elettrico nazionale è stata di 53.568 MW (dati Terna) il 12 Luglio 2016 alla ore 17, capiamo bene quanto sia fondamentale per l’economia domestica.

La domanda che in molti si pongono è conviene installare un sistema fotovoltaico anche per gli anni a venire (2017-2018-2019)? Quanto costa? Quanto può produrre l’anno? Riusciamo veramente a renderci autonomi dal punto di vista energetico? Facciamo il punto della situazione.

impianti fotovoltaici romaIn Italia il grosso boom delle installazioni, quando veramente non si riuscivano nemmeno a trovare i moduli c’è stato a cavallo tra il 2010 e 2011. Il merito era degli incentivi del CONTO ENERGIA. Purtroppo nel 2013 i 6 miliardi è passa messi a disposizione per il Quinto Conto Energia si sono esauriti. A quel punto il settore si è fermato. La crescita è continuata, ma in maniera molto lenta. E’ chiaro: non si poteva piú contare sulla remunerazione ventennale prevista dai vecchi incentivi.

Il fotovoltaico senza conto energia

il settore quindi deve ora camminare con le gambe proprie. Chi è interessato all’autoproduzione di energia elettrica lo fa non solo perchè ha una coscienza ecologica sviluppata, ma sa che gli può convenire. Parliamo di dati.

Pannelli solari prezzi: se avete dato un’occhiata all’ articolo del link vi sarete resi conto che i prezzi dei moduli fotovoltaici sono calati drasticamente. Siamo arrivati a pagare tra 1700 ed i 2000 euro per kilowatt di impianto montato. Chiavi in mano. Significa che un sistema solare per la produzione di energia elettrica da 3 Kwp costa tra i 5500 e 6000 euro, tutto compreso: moduli, inverter, staffe, contatori, progettazione, montaggio e allaccio alla rete.

E’ vero che non esiste piú il Conto Energia ma ci sono le detrazioni fiscali del 50% che ogni anno vengono rinnovate. Se un sistema solare ci costa 10.000 euro possiamo detrarre 5000 euro, ovvero ogni anno 500 euro. Lo paghiamo la metà.

Quanto produce un sistema fotovoltaico

date un’occhiata alla cartina geografica dell’ Italia qui sotto relativa all’irraggiamento solare. A Roma un impianto da 1 Kw può produrre dai 1500 ai 1600 kilowatt l’anno, in maniera ragionevole, per nostra esperienza, tale produzione si raggiunge utilizzando moduli fotovoltaici ad alto rendimento come quelli della Panasonic (ex Sanyo) e della statunitense Sunpower. Hanno efficienze che superano il 20%, contro il 15% medio che si può raggiungere con altre marche, comprese quelle cinesi.

produzione fotovoltaico in Italia

Al Nord Italia siamo sui 1200 kilowatt l’anno, al sud si viaggia tranquillamente con 1500 kilowatt di produzione, sempre per KW installato di potenza.

Interessante anche vedere come i moduli prodacono maggiormente tra le 11 e le 16 ovviamente nei mesi piú caldi dell’ anno.

irraggiamento-fotovoltaico

Quanto spazio occorre

ogni kilowatt installato ha bisogno di 7/8 metri quadri. Possiamo montare i moduli sui tetti, oppure su un giardino. Esistono anche delle soluzioni particolari, come i moduli a film sottile (thin film) sulle vetrate verticali o al posto dei coppi come le tegole fotovoltaiche.

L’esposizione ottimale per moduli fissi è verso Sud con un’inclinazione di circa 30-35 gradi. Non ci devono essere ombre che li colpiscano anche parzialmente.

I sistemi fotovoltaici con batterie

l’energia che produciamo durante il giorno non potrà ovviamente essere consumata tutta. L’ideale sarebbe stoccare la corrente tramite sistema di accumulo con batterie. Le soluzioni ci sono, Tesla ha messo in vendita la sua Powerwall ma i costi sono ancora alti e le batterie perdono negli anni potenza. Piú ecomico l’utilizzo di batterie a piombo-acido, le stesse usate per le automobili.

La soluzione, una via di mezzo , è rappresentata dallo “scambio sul posto“. Si tratta di una metodologia messa a punto dal GSE. La corrente che non consumiamo durante il giorno la cediamo al gestore energetico che la rivende a terzi. A noi riconosce un credito per l’acquisto della corrente di notte. Purtroppo il rapporto di vendita-acquisto non è equo. Se la vendiamo ad 1 la dobbiamo ricomprare a 3. Ecco perchè è importante dimensionare un sistema fotovoltaico secondo quelli che sono gli usi quotidiani della famiglia. Prendete quindi le bollette dell’ anno passato e cercate di capire quale è il vostro consumo.

Ad ogni modo un sistema fotovoltaico si ripaga, grazie anche alle detrazioni, fiscali dopo circa 7-8 anni. La produzione non si ferma visto che i gli impianti producono anche a distanza di 20-30 anni. C’è soltanto una diminuzione del rendimento dei moduli calcolata all’ 80% dopo 20 anni rispetto all’ anno di installazione iniziale.

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