Gobee, delusi dal bike sharing a flusso libero: geolocalizzazione non precisa (VIDEO)

Attive da due settimane su Roma le primi bici di bike sharing Gobee: le abbiamo provate all’Eur

Sono attive dal 13 dicembre su Roma 185 bici verdi della Gobee.bike, sistema di bike sharing a flusso libero ovvero senza la presenza di stazioni di riposizionamento. Le biciclette si possono lasciare ovunque perché sono geolocalizzate: gli abbonati tramite una app individuano il mezzo più vicino e lo utilizzano, abbandonandolo dove fa più comodo. Si paga solo il tempo nel quale si impiegano: un lucchetto “intelligente” (che si sblocca attraverso la lettura di un QR Code) attiva il cronometro tra apertura e chiusura. La tariffa è di 50 centesimi per 30 minuti, il primo minuto è gratuito.

Il sistema è già attivo a Milano, Torino e Firenze. A Roma le prime biciclette sono state distribuite solo nel I Municipio (Centro Storico) e nel IX Municipio (Eur). E per capire come funzionano e quanto sono affidabili, siamo andati a provarle (come mostra anche il VIDEO).

Innanzitutto bisogna iscriversi. L’operazione avviene tutta su smartphone o su tablet ed è estremamente facile. Si devono indicare le proprie generalità e l’abbonamento scatta in collegamento con il numero di cellulare. Bisogna depositare una cauzione di 15 euro e abbonarsi a seconda delle intenzioni di uso, da 5 a 15 euro per volta. Non serve l’invio di un documento di identità, si possono anche dare false generalità (e questa libertà ha fatto fallire il precedente esperimento romano di Atac che si è vista derubare praticamente tutte le biciclette) ma il numero di telefono è vincolante e da quello si potrebbe risalire all’eventuale ladro di biciclette. Il punto, infatti, è che le bici in teoria non possono essere rubate: contengono un GPS ovvero un geolocalizzatore che le rende individuabili. E’ così che pochi giorni fa la Polizia locale ha recuperato tre biciclette che subito dopo l’avvio del servizio erano “finite” nel campo nomadi di via di Salone.

Le biciclette indicate sulla mappa della app non corrispondenti alla loro reale posizione

Ed è questa la nota dolente: il sistema di geolocalizzazione è estremamente inesatto. Per individuare una bicicletta da ritracciare e noleggiare all’interno di una città come Roma, tra strette vie, parcheggi intasati e vicoli, c’è bisogno di un Gps preciso o comunque con uno scarto di pochi metri di differenza tra posizione satellitare e posizione reale. Noi abbiamo provato oggi il suo funzionamento presso la stazione Eur Fermi della metro B e siamo rimasti estremamente scontenti. La mappa indicava la presenza di sei biciclette distribuite rispettivamente un paio all’uscita della stazione, un paio nei pressi delle fermate bus di fianco e un paio lungo via Boston. Non ne abbiamo trovata neanche una pur avendo guardato dettagliatamente persino tra le auto in sosta.

Alla fine abbiamo rinunciato e solo quando siamo tornati a prendere la metro in direzione opposta, scendendo le scale, abbiamo trovato cinque biciclette Gobee parcheggiate in prossimità dell’ingresso sul versante opposto. La sesta, indicata ai piedi del palazzo di vetro Eni non c’era o, forse, era sott’acqua nel laghetto.

Commenta questo post

LASCIA UN COMMENTO

Lascia un commento
Per favore inserisci il tuo nome