Grassi, furto a Gastroenterologia. La Regione decide di spostare il laboratorio d’analisi al Sant’Eugenio

Ignoti nella notte hanno portato via la strumentazione dall'ospedale Grassi: bloccati gli esami. Intanto torna in ballo il trasferimento del laboratorio

Furto nella notte nell’ambulatorio di Gastroenterologia dell’ospedale “Grassi”: sconosciuti hanno portato via strumentazione necessaria per effettuare le endoscopie e per questo hanno fatto saltare le sedute programmate. Intanto, la Regione Lazio stabilisce di spostare il laboratorio di analisi al Sant’Eugenio ed esplode la reazione delle parti politiche.

FURTO SU COMMISSIONE?

Ancora un furto, l’ennesimo, nell’ambulatorio di Gastroenterologia dell’ospedale “Grassi” di Ostia. Ignoti si sono introdotti nelle stanze impiegate per le visite e per gli esami complessi, che si trovano al primo piano, e hanno portato via attrezzi indispensabili per effettuare le endoscopie dell’apparato digestivo. I medici hanno dovuto rinviare le sedute programmate per oggi e per i prossimi giorni, in attesa che le attrezzature vengano riacquistate dalla Asl e riassegnate al servizio. Quello di questa notte è l’ennesimo furto che si verifica ai danni proprio del servizio di Gastroenterologia e gli investigatori sono sicuri che si tratti di furti su commissione. Non è escluso che i ladri si muovano in tutta tranquillità grazie a una “talpa”, nonostante la presenza della vigilanza privata. In passato sono state portate via anche costosissime sonde endoscopiche.

SPOSTARE IL LABORATORIO AL SANT’EUGENIO

Intanto monta la polemica dopo che la Regione Lazio, dimenticando le rassicurazioni date dal responsabile della Cabina di Regia Sanità che aveva confermato l’impegno del Governatore Nicola Zingaretti in persona, ha deciso di trasferire l’attività del laboratorio d’esame del “Grassi” di Ostia al “Sant’Eugenio” di Roma.  I prelievi effettuati nel nosocomio di Ostia e nei punti prelievo territoriali, saranno portati a Roma per l’esame con consumo di tempo, con rischi nel rispetto della catena del freddo durante il trasporto e con costi per la comunità. Contro quel provvedimento vennero raccolte oltre 6mila firme a sostegno di QUESTA PETIZIONE.

Se prima le provette dovevavo partire per il San Camillo, ora viaggeranno verso il Sant’Eugenio! Zingaretti la smetta di creare confusione, riconosca al Laboratorio del Grassi la sua eccellenza, lo immagini punto di riferimento del litorale laziale. Sul laboratorio di patologia clinica dell’ospedale Grassi di Ostia è necessario operare una nuova e ulteriore valutazione, confermandolo quale polo di garanzia della salute di decine di migliaia di cittadini del territorio e sottraendolo ai ripetuti ed incoerenti tentativi di ridimensionamento“. Così la senatrice di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Fabiola Anitori, in una interrogazione inviata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in cui, inoltre chiede che “proprio il Laboratorio di patologia clinica Grassi di Ostia, in virtù delle capacità operative e degli spazi finanziari disponibili, si configuri quale centro di riferimento per i laboratori di analisi della fascia litorale laziale. Ma la questione va ben oltre, basta pensare che sono in attesa dei dati che hanno portato a questo piano di razionalizzazione della Sanità regionale da ben quattro mesi e nonostante le rassicurazioni dell’assessore alla Sanità Alessio D’Amato ad oggi non ne ho ancora notizia”.

Nel giro di meno di un mese la Regione ci ripensa, ma nel più assoluto disprezzo della mission della Medicina di Laboratorio, di cui con enfasi si apre il progetto di riorganizzazione di cui al decreto 219/2014. Lo scorso giugno infatti – spiega la senatrice Anitori – la Regione è effettivamente intervenuta per modificare la disciplina vigente in tema di riorganizzazione dei laboratori pubblici prevedendo la soppressione della rete Hub/Spoke n. 3 del San Camillo Forlanini, dirottando il Laboratorio Base dell’Ospedale Grassi di Ostia ed i relativi centri prelievo territoriali (L. Di Liegro ASL RM 3 ex Roma D) all’Hub S. Eugenio della ASL Roma 2. Una follia. E’ chiaro che la cosiddetta cabina di regia sulla Sanità della Regione Lazio è entrata in confusione. Che siano entrati in crisi con la terminologia anglofona? Se non fosse che il gioco a ridefinire Spoke e Hub ogni due mesi è un Monopoli che si gioca sulla pelle di lavoratori e pazienti“.

La Regione Lazio, infatti, immagina “un ulteriore livello di accentramento” ed “è di immediata evidenza che un nuovo e superiore livello di concentrazione delle attività laboratoriali presso il Sant’Eugenio, causato dai ritardi e dalla conseguente esclusione dalla designazione di Hub del San Camillo, porti con sè, amplificate, tutte le conseguenze negative che derivano da un tale complicatissimo processo di accentramento che coinvolge il Grassi Ostia. Infatti, il Laboratorio centrale dell’Ospedale Grassi si caratterizza come una eccellenza nel suo genere con 12 centri prelievo e attrezzature estremamente avanzate, in grado di competere anche per efficienza produttiva e qualità, con ogni altro nosocomio romano. Un Laboratorio che effettua 2,5/ 3milioni di esami e test all’anno, dai più semplici a quelli più sofisticati“.

Sulla vicenda si è attivato anche il Comune di Roma. “Oggi è stata approvata in Assemblea capitolina un’importante mozione che impegna la Sindaca ad adoperarsi presso il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nella duplice veste di Presidente della Giunta Regionale e di Commissario ad acta, affinché, nell’ambito della prevista riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici di analisi, sia rivista la qualificazione del Presidio Ospedaliero Giovanni Battista Grassi di Ostia – spiegano in una nota la Presidente della Commissione Politiche Sociali e della Salute Maria Agnese Catini (M5S) e la Delegata della Sindaca per il X Municipio Giuliana Di Pillo (M5S) – Quest’ultimo infatti, in ragione delle caratteristiche organizzative, logistiche, finanziarie e tecnologiche che lo connotano, rientra pienamente nei parametri previsti dalla normativa regionale perché possa essere considerato un ‘Laboratorio ad Elevata Complessità – Specialistico LEC-S con funzione di hub, anche al fine di non disperdere le risorse economiche, tecniche e organizzative scaturite dalla riorganizzazione compiuta negli anni 2008-2010. Nostra ferma intenzione è di continuare ad assicurare elevati livelli di prestazioni non soltanto per i residenti del X Municipio, ma anche per tutti i cittadini romani che, in ragione dello stretto rapporto che li lega da sempre al mare di Roma, affluiscono in numero considerevole lungo il litorale ostiense nel periodo estivo, impegnando in misura significativa l’Ospedale Grassi e il relativo laboratorio di analisi cliniche“.

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