Incendi, attacco contemporaneo a Castelfusano, Acque Rosse e Pianabella (IL VIDEO)

Ore 16,00 esplodono tre incendi in tre punti diversi delle pinete di Ostia. La senatrice Fabiola Anitori chiede la nomina di un Commissario straordinario

Sotto attacco anche la pineta di Pianabella conosciuta come Procoio. Tre incendi, dei quali si sospetta l’origine dolosa, sono infatti esplosi contemporaneamente nel primo pomeriggio nella zona di Pianabella, in via Tancredi Chiaraluce, all’interno della pineta delle Acque Rosse, e a Castelfusano in via del Circuito.  Volontari e vigili del fuoco stanno accorrendo prima che le fiamme possano espandersi a causa del forte vento di Ponente, che al momento degli incendi ha forza 4 e velocità di 25 km l’ora.

L’ATTACCO CONTEMPORANEO

Sono partiti quasi contemporaneamente i tre roghi. Erano le 16,10 e i testimoni hanno assistito a una rapida crescita di fumo e fiamme dal cuore della pineta delle Acque Rosse, di Pianabella e in via del Circuito. Sul posto si stanno recando le squadre dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile.

E’ di ieri l’iniziativa assunta dal X Municipio di proporre la chiusura del parco di Castelfusano e vietare gli accessi a tutti indistintamente, ad eccezione delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso.

L’incendio esploso alle ore 16,00 di oggi nella pineta delle Acque Rosse

Intanto da una testimone dell’incendio delle Acque Rosse di ieri, mercoledì 26 luglio, arriva un invito pressante. “L’incendio è esploso accanto alla scuola Parini, sulla ciclabile dove sono le panchine – denuncia – I punti sono più di uno e dal vigore delle fiamme (improvvise) si deduce che è stato un atto doloso, di sicuro aiutato da inneschi. È stato visto allontanarsi un individuo sospetto mai visto in pineta. Quello che vi si chiede è di vigilare, visto che non avremo di sicuro aiuti da nessuno, dobbiamo rimboccarci le maniche, state con gli occhi aperti e non abbassate mai la guardia, attenzione a buste sospette con candele, fiammiferi, carte e qualsiasi cosa possa essere incendiabile, gli inneschi artigianali sono fatti così. Se vedete qualcosa chiamate le forze dell’ordine al numero unico 112, non giratevi dall’altra parte, solo se saremo uniti riusciremo a salvare la nostra pineta. Osservate anche se vedete soggetti insoliti compiere operazioni non usuali, di solito se hanno cattive intenzioni , se sono visti, desistono“.

UN COMMISSARIO STRAORDINARIO PER CASTELFUSANO

Intanto la senatrice Fabiola Anitori ieri ha depositato l’interrogazione a Ministro Galletti per chiedere la nomina di un Commissario straordinario che governi la Pineta di Castel Fusano “che ad oggi è stata lasciata all’incuria e alla mercé di chiunque. Soprattutto mi piacerebbe sapere – prosegue la senatrice Anitori – se sia a conoscenza dei risultati del lavoro della Commissione della Riserva Naturale Statale Romano, rinnovata ogni tre anni dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che consta di ben sei membri nominati dal suddetto ministero; se sia a conoscenza dei risultati raggiunti dal lavoro del commissario ad acta, Vito Consoli, nominato dal Presidente della Regione Lazio, e se non sia il caso di valutarli alla luce degli obiettivi prefissati, ossia la conclusione della procedura amministrativa di adozione del Piano di Gestione e del regolamento attuativo della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. Siamo nell’emergenza è vero, ben venga l’esercito; ma i responsabili della malagestione di questo bene dello Stato, di tutti noi, devo emergere una volta per tutte: non essere stati responsabili dal 2000 ad oggi della cura e conservazione della Pineta di Castel fusano è un atto criminogeno”.

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