La lettera: “Ostia, lungomare degli orrori e buche-pollaio”

Le proteste di Augusto Rosati, un residente di Ostia, sulla sporcizia che impera sul lungomare e sulle voragini non riparate

Da Augusto Rosati riceviamo questa nota sullo stato del lungomare di Ostia  accompagnata dalle foto che volentieri pubblichiamo:

“Sembra che la sindaca Raggi ogni tanto faccia un salto ad Ostia per assicurare che ci sarà presto una nuova alba sul Litorale. Se puoi invitare i suoi fidi scudieri lidensi a portarla, una delle prossime volte, a piazzale Magellano, nel marciapiede antistante gli stabilimenti ‘Il Delfino’ ed ‘Il Capanno’, vicino alla fontanella di marmo. L’indecenza di cartacce e immondizia descritta nella prima voto c’è da una settimana, e si aggrava ogni giorno di più. L’altra foto riguarda il ‘pollaio’ di via Capo Corso, di fronte all’asilo privato Elefantino Bianco. Ormai da due mesi è diventato deposito di valige rotte ed abbandonate. Vi evito le foto dei cespugli straboccanti (…e fetidi per le urine dei cani) e dei rami degli alberi che, senza potature, impediscono il passaggio per oltre il 50% dei marciapiedi. Parliamo di lungomare e di una zona centrale. Se tanto ci da tanto, ben conosciamo lo stato di lordume delle varie strade cosiddette ‘minori’ perché traverse o perché sono all’interno del quartiere. Però in compenso si mettono i WC chimici sul lungomare di Ponente, peraltro in bella vista, così ti negano l’unica cosa bella che si può fare su quel tratto di promenade (che senza manutenzione è diventata pure essa un lordaio) ovvero fotografare il tramonto”.

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