L’esperto al X Municipio: “Rischio contagio del cancro colorato tra i platani di Ostia”

L’agronomo Leonardo Perronace rileva errori nelle procedure d'abbattimento dei platani e richiama al rispetto delle norme regionali: dalla Pisana individuate tre zone infette

A Ostia il lavoro di abbattimento dei platani malati di cancro colorato è incompleto e pericoloso: si rischia che la fatale malattia si contagi alle pianti superstiti uccidendole tutte. A una settimana dal completamento dell’intervento sui platani di corso Duca di Genova, scatta l’allarme lanciato dagli esperti del settore: “Vanno rispettate le norme dettate dalla Regione Lazio per evitare il contagio alle altre piante”.

LE NORME DELLA REGIONE LAZIO

A lanciare l’allarme è Leonardo Perronace, agronomo responsabile dello Studio Botanico già presidente dell’ordine provinciale di Roma dei Periti agrari. Perronace ha seguito a distanza l’intervento effettuato a Ostia in corso Duca di Genova, più volte rimandato e sollecitato da diversi movimenti d’opinione. “L’abbattimento di platani morti è un atto tecnicamente dovuto e necessario, anche se tardivo nel caso di specie – sottolinea Perronace – Non conosco le analisi del DNA riguardanti la diagnosi dei platani di cui parliamo ma se vi fosse la certezza di essere in presenza di Cancro colorato del Platano (Ceratocystis fimbriata) allora è necessario seguire la Determinazione Dirigenziale n. G09170 del 08/08/2016 della Regione Lazio dove sono prescritte tutte le azioni per il contenimento della malattia. A questo proposito, se vi fosse presenza di Cancro colorato (ed è molto probabile), spero che finiscano presto il lavoro con il ‘trattamento’ delle ceppaie per evitare ulteriore diffusione del patogeno”.

I ceppi di tre degli otto platani abbattuti in corso Duca di Genova

Che si tratti di cancro colorato non ci sono dubbi: lo ha accertato l’agronomo nominato specificatamente dal X Municipio. Il punto è che a una settimana di distanza il trattamento richiamato da Perronace e obbligatorio per le norme regionali, non sembra essere stato svolto.

E’ la Determinazione Dirigenziale n. G09170 del 08/08/2016 firmata dal Direttore Regionale Agricoltura E Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca, Roberto Ottaviani,  non solo a indicare che Ostia (corso Duca di Genova e viale Vega)  e Ostia Antica (via dei Romagnoli) sono zona di focolaio del cancro colorato dei platani da Ceratocystis platani ma anche a fissare le regole per il loro abbattimento.

Gli interventi di potatura vanno eseguiti in un periodo asciutto durante il riposo vegetativo delle piante evitando, ove possibile, tagli orizzontali e capitozzature. E’ consigliata la disinfezione delle superfici di taglio con soluzioni disinfettanti o la loro copertura con mastici – spiega l’ordinanza – Gli interventi di abbattimento, salvo motivi di pubblica incolumità, vanno eseguiti in un periodo asciutto durante il riposo vegetativo delle piante. E’ consigliata la rimozione della ceppaia, in alternativa la disinfezione della superficie di taglio del fusto con soluzioni disinfettanti o la loro copertura con mastici. Le operazioni di scavo in prossimità dei platani devono limitare il più possibile le ferite dell’apparato radicale effettuando gli scavi a congrua distanza dal colletto. Gli attrezzi usati per la esecuzione di qualsiasi intervento sul legno devono essere disinfettati con idonea soluzione nel passaggio da una pianta ad un’altra. In caso di individuazione di alberi di platano infetti da Ceratocystis platani, ogni pianta con sintomi e quelle adiacenti devono essere abbattute ed eliminate, compreso tutto il materiale di risulta. In deroga, qualora la pianta adiacente sia un albero monumentale o di particolare interesse paesaggistico, il Servizio Fitosanitario Regionale, valutato il rischio fitosanitario di diffusione del patogeno, può disporre misure curative alternative all’abbattimento. Sono vietate la potatura e la recisione radicale dei platani prima della completa eliminazione delle piante infette. L’abbattimento dei platani infetti da Ceratocystis platani e di quelli adiacenti deve avvenire secondo modalità atte a ridurre i rischi di contagio agli altri platani presenti”. Il Municipio X ha fatto abbattere 8 platani rispetto agli 11 che qualcuno sostiene siano effettivamente malati. Altri cinque erano stati rimossi diversi anni fa.

IL PROBLEMA DELLA SEGATURA

L’intervento sui platani nelle fotografie diffuse da Giuliana Di Pillo
Fase di potatura e abbattimento nelle foto di Giuliana Di Pillo

A guardare le immagini diffuse anche dalla delegata della sindaca, Giuliana Di Pillo, sorgono dubbi anche sul rispetto di un altro comma dell’ordinanza, riguardante la segatura: per evitare il contagio, infatti, bisogna “ricoprire il terreno circostante le piante da abbattere con robusti teli di plastica, allo scopo di raccogliere la segatura ed il materiale di risulta: è consentito, in sostituzione, l’utilizzo di un aspiratore in caso di superfici asfaltate o cementate. Inoltre, sempre ai fini di ridurre al massimo il rischio di dispersione della segatura, è opportuno che la stessa venga bagnata, con disinfettanti o con sostanze attive autorizzate”.

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