Morandi Calcio, quando promozione fa rima con umiliazione

Seconda classificata nel proprio girone, la Morandi calcio rischia di salire di categoria, in Promozione, ma non ha uno stadio dove giocare. L'abbandono dell'impianto di via Mario Ruta

Il Morandi Calcio torna ad essere una squadra “stellare” ma è costretta a condividere il campo con i cugini dell’Ostiamare, “amici-nemici” da sempre. L’aver battuto il Centro Giano, ha blindato  matematicamente il secondo posto del campionato di prima categoria, che consente ai ragazzi allenati dal mister Alessandro Cuomo di sperare nel ripescaggio utile per tornare in Promozione. Un passaggio di categoria, però, che potrebbe trasformarsi in umiliazione per l’assenza di uno stadio tutto del Morandi.

TOPI E VANDALI AL POSTO DELLE PARTITE

Si tratta di un successo importante e per certi versi insperato, non solo sotto il profilo strettamente sportivo visto che da almeno un lustro il Morandi si è trovato ad affrontare una vera e propria “lotta per la sopravvivenza”. Da cinque anni, infatti, la società di Ostia Ponente non dispone più del suo impianto di gioco in via Mario Ruta, un terreno tornato alla proprietà del Vicariato sul quale la Curia dovrebbe costruire una chiesa. Oggi i ragazzi del Morandi giocano e si allenano sui campi dell’Ostiamare di via Amenduni mentre il loro ex impianto di gioco è completamente abbandonato al degrado.

Insomma, un grande risultato sportivo da contrapporre all’amarezza data dal fatto che dopo sei anni la chiesa sul vostro campo non è stata ancora costruita? “Quel terreno lo ha preso la Curia dicendoci che bisognava costruirci sopra una Chiesa, dopo sei anni questa Chiesa ancora non c’è – spiega in esclusiva al QL Vincenzo Marino, direttore sportivo del Morandi Calcio – Il terreno è in abbandono totale, è stato anche preso d’assalto dai vandali. Si lamentano molto anche gli abitanti di tutta la zona di Nuova Ostia, giustamente, perché il terreno è completamente invaso dai topi”.

Un trattamento simile lo subì a suo tempo anche lo skatepark di William Zanchelli, un’enorme area sempre del Vicariato distrutta dai vandali anch’essa completamente abbandonata, che fino a qualche anno fa ospitava eventi incredibili come i mondiali di skate, concerti con ospiti nazionali e internazionali e soprattutto rivestiva un ruolo sociale offrendo iniziative per tenere i ragazzi lontani dalla droga e della strada. “Se non fosse per il presidente Antonio Cannone il Morandi Calcio non esisterebbe – sottolinea Vincenzo Marino – noi facciamo tutto quanto a costo zero, nessuno percepisce soldi, lo facciamo soltanto per i ragazzi e per la passione. Un grande merito va al mister Cuomo, grazie alla sua grande professionalità siamo riusciti a fare questa grande stagione”.

Il ds del Morandi Calcio, Vincenzo Marino

IL CANTIERE FANTASMA

Un campionato che però non era partito nel migliore dei modi per i ragazzi del Morandi. “Siamo partiti male – racconta Marino – poi abbiamo avuto un campionato in crescendo, un girone di ritorno spettacolare con ben dodici vittorie e tre pareggi su quindici partite – senza subire nessuna sconfitta – Ringrazio anche il presidente Lardone dell’Ostiamare perché grazie a lui siamo riusciti ad avere un campo di appoggio dove svolgere gli allenamenti e dove disputare le partite”. Intanto la vicenda della costruzione della chiesa continua a rimanere avvolta nel “mistero”. E non se ne sa nulla neanche del complesso polisportivo di via dell’Idroscalo annunciato in pompa magna dalla Giunta Tassone, con tanto di cerimonia di apertura del cantiere, rimasto finora solo sulla carta.

L’unica cosa certa è che la zona di Nuova Ostia ha bisogno di urgenti progetti di riqualificazione che possano ridare speranza ad un territorio ormai da troppi anni martoriato e abbandonato.

Commenta questo post

LASCIA UN COMMENTO

Lascia un commento
Per favore inserisci il tuo nome