Ostia, blitz di CasaPound per contestare l’utilizzo del Teatro del Lido da parte della sinistra radicale e del Pd

“Basta malaffare” è il testo dello striscione affisso, la notte scorsa, dai militanti di CasaPound all´esterno della struttura del Teatro del Lido per contestarne l´uso da parte della sinistra.

Carlotta Chiaraluce, portavoce di CasaPound nel X Municipio, spiega così le motivazioni della protesta. “Nel giro di due giorni il teatro ha ospitato una conferenza di Libera, associazione di cui sono esponenti i giovani democratici del Pd e gli pseudo attivisti sociali, antifascisti, legati alla figura del prete di Ostia, Don Franco De Donno, futuro candidato presidente del municipio e rappresentante del fondo FAI nel X Muncipio, ed oggi andrà in scena una conferenza, patrocinata dal comune di Roma, che avrà per ospiti esponenti del movimento di protesta No Tav. E´ evidente- prosegue Chiaraluce – come questo teatro pubblico venga usato a senso unico dalla sinistra, radicale e non, nonostante le iniziative e gli operatori vengano pagati con soldi pubblici versati anche da chi, politicamente, non è schierato da quella parte”.

“Il vero malaffare ad Ostia è la gestione affatto trasparente di questo teatro in quanto gli operatori che attualmente lo gestiscono sono gli ex occupanti del teatro, tutti appartenenti alla sinistra radicale, tra cui un ex consigliere di Sel. Ma la mancanza di trasparenza – ha aggiunto Chiaraluce- sembra proseguire anche con i grillini perchè se il sindaco Raggi aveva dichiarato che andava messo a bando, non appena gli ex occupanti si sono agitati è prontamente intervenuta Giuliana Di Pillo, delegata per i municipi del M5S per il comune di Roma ed ex consigliera del X municipio, la quale ne ha scongiurato la messa a bando sostenendo che l´esperienza del teatro va tutelata e che le regole in questo caso vanno superate”.

“Chiediamo al sindaco Raggi di andare fino in fondo e di mettere definitivamente a bando questa struttura pubblica” ha concluso Chiaraluce.

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