Ostia, CasaPound: nuovo blitz contro venditori abusivi. Marsella, “azione pacifica per riconsegnare il centro ai commercianti”

Una trentina di militanti di CasaPound si sono presentati questo pomeriggio a piazza Anco Marzio ed hanno simbolicamente occupato l’isola pedonale contro i venditori abusivi.

Il blitz segue quello di un mese fa, quando il movimento guidato nel X Municipio da Luca Marsella aveva allontanato gli abusivi dalle spiagge.

È lo stesso Marsella però a specificare che l’azione di oggi è stata assolutamente pacifica. “La nostra è stata un’azione pacifica – ha precisato Marsella – e non accetteremo strumentalizzazioni e menzogne. La nostra protesta ha fatto allontanare i venditori abusivi probabilmente preoccupati dell’arrivo delle forze dell’ordine ma nessuno li ha avvicinati. Il nostro obiettivo era riconsegnare per un sabato pomeriggio il centro di Ostia ai cittadini e soprattutto ai commercianti che vengono tartassati ogni giorno dalle istituzioni con multe e controlli mentre la piazza è invasa da abusivi ad ogni ora che nella più totale indifferenza fanno concorrenza sleale e contribuiscono al degrado”.

Marsella, intervistato dal Quotidiano del Litorale pochi giorni fa era stato chiaro. “Da quel giorno sono finalmente partiti i controlli ed i sequestri sulle spiagge da parte delle forze dell’ordine – aveva dichiarato – segno che avevamo ragione noi e che abbiamo dato una scossa”.

Durante l’azione i militanti hanno esposto uno striscione e sventolato bandiere tricolori.

“Abbiamo riconsegnato il centro di Ostia a residenti e commercianti” esulta Marsella.

I venditori abusivi si sono allontanati alla vista delle consuete casacche rosse dei militanti di CasaPound “senza nessun tipo di minaccia o violenza né fisica né verbale” specifica Carlotta Chiaraluce, portavoce di CasaPound ad Ostia. “Il sindaco Raggi ed il prefetto Vulpiani – attacca Chiaraluce – ci risparmino le loro prediche e si comincino ad interessare dei veri problemi di questo territorio che sprofonda tra degrado ed incendi dopo essere stato paralizzato da un commissariamento fallimentare che solo il M5S ha il coraggio ancora di sostenere”.

Un’altra azione di CasaPound destinata a scatenare nuove polemiche ed a portare nuovamente l’attenzione su Ostia.

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