Ostia, chiude la caserma “Calcioli”: vigili urbani nei container?

Il X Municipio avvia la ricerca di un’area pubblica sulla quale collocare container dove trasferire i vigili urbani per l’imminente cessazione del contratto

I vigili urbani del litorale romano cercano casa. E anche con una certa urgenza. Per ora tutto è legato ad una comunicazione informale tra i vertici del X Municipio e l’Ufficio tecnico: tra due mesi, ovvero il 31 dicembre, il gruppo Roma X Mare lascerà la caserma “Calcioli” di via Capo delle Armi e, in attesa che si effettuino i lavori di consolidamento e ristrutturazione dell’ex Gil, sarà ospitato all’interno di container. I sindacati sono già sul piede di guerra.

La comunicazione è stata trasmessa in via informale dal Palazzo del Governatorato agli Uffici tecnici del X Municipio. In buona sostanza la nota d’invito spiega: “Abbiamo due mesi per organizzarci: bisogna ricercare un’area dove collocare i container destinati alla polizia locale in attesa dei lavori dell’ex Gil”. Si tratta solo di una mobilitazione, al momento non risultano carte e documenti ufficiali. Ma tanto basta per scatenare i rappresentanti sindacali dei vigili urbani.

Com’è stato sottoscritto ufficialmente nel corso di QUESTA CERIMONIA, l’edificio dell’ex GIL (Gioventù Italiana Littoria) di corso Duca di Genova, è interessato da un progetto di recupero e riuso. Grazie al finanziamento del Governo ed all’accordo con la Regione Lazio, proprietaria dell’immobile, quella struttura con una spesa di 13 milioni di euro accoglierà l’Ufficio del Giudice di Pace e il gruppo Roma X Mare della Polizia locale. Il costo dell’affitto della caserma di via Capo delle Armi è di 1,2 milioni di euro l’anno e l’amministrazione capitolina trasferendo i vigili urbani in una struttura pubblica economizzerà quelle risorse. Il punto è che ci vorranno non meno di 500 giorni per la trasformazione dell’ex GIL e il Campidoglio, alle prese con un debito pesantissimo, avrebbe intenzione di porre fine all’affitto passivo, libererebbe già il 31 dicembre prossimo la caserma “Calcioli” ospitando servizi e agenti in container.

Immediata la reazione del  più rappresentativo sindacato dei vigili di Ostia. “Vi sono insistenti rumors che sia stato predisposto un atto per l individuazione di un terreno comunale su cui installare container per accogliere i duecentoquaranta uomini e donne della Polizia Locale del Gruppo decimo mare – commenta Raffaele Paciocca, delegato RSU della CislSe questa notizia fosse fondata sarebbe inspiegabile e preoccupante la facilità con cui si proclamano progetti ed investimenti che rimangono incompiuti. Fermo restando che si condivide pienamente la logica della dismissione del fitto passivo dalla attuale caserma ‘Stefano Calcioli’ di via Capo delle Armi, argomento questo che ha una incontrovertibile paternità sindacale, non si può pensare di propinare collocazioni logistiche prive di caratura istituzionale, non centrali nella vita della Città e non rispettose dei canoni regolamentari di natura urbanistica e di sicurezza”.

Già agli inizi del 2014 – ricorda Paciocca – proprio noi della Cisl fp depositammo, durante una riunione con l’assessore Storri della giunta Tassone, una memoria integrativa proponendo soluzioni per cessare il rapporto contrattuale privato, molto oneroso ed ingiustificato, con l attuale proprietario della Caserma di Capo delle Armi. Codificammo una serie di proposte alternative per l’utilizzo o di edifici pubblici preesistenti e riconvertibili  o di nuova costruzione, purché rispettosi del riparto volumetrico che necessita ad operatori e cittadini per attendere alle attività che quotidianamente li vedono a confronto nella ‘casa di vetro’ del Comando. Oltre alle prioritarie esigenze di benessere organizzativo e produttivo degli operatori, vi sono anche necessità oggettive di tutela del patrimonio dell’amministrazione (veicoli, motoveicoli e dotazioni strumentali) da proteggere dall’ ammaloramento (e francamente non si capisce in che maniera ciò possa avvenire con una struttura articolata in containers) e doveri formali di custodia degli archivi e delle merci sequestrate e confiscate”.

Il passaggio in strutture ‘provvisorie e precarie’ – conclude Paciocca – non lede solo la immagine del Corpo della Polizia Locale di stanza ad Ostia ma rischia di creare un ‘precedente vizioso’ in ordine al rispetto della normativa regolamentare che gli stessi agenti dovrebbero, poi, fare rispettare ai cittadini”.

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Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

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