Ostia, chiusi per turismo

Non apre il Punto Informativo Turistico di Zetema, nascosto sul lungomare dietro una fila di cassonetti. E la Pro Loco è ormai inattiva nel turismo

Chi si occupa di turismo a Ostia? Chi promuove il mare di Roma, un privilegio per la Capitale che, invece, la Città Eterna (in quanto amministrazione) snobba e trascura?

La domanda è conseguenza di un’evidenza: il Punto Informativo Turistico PIT, l’unico esistente sul litorale romano, alla data odierna venerdì 9 giugno, è ancora chiuso. E, probabilmente, lo resterà per sempre. Zetema, la società che si occupa per conto del Campidoglio di promozione culturale, musei ed eventi, ha lasciato abbassate le serrande del chiosco che si trova sul lungomare all’angolo di piazza Anco Marzio, dietro una fila di cassonetti. Eh già, un rifiuto dietro i contenitori dei rifiuti. Anticipazione puntualmente confermata IN QUESTO ANNUNCIO di due settimane dopo fatto dai vertici del Campidoglio e di Zetema.

E’ l’ennesimo fallimento dell’indifferenza politica rispetto all’enorme potenziale del mare di Roma: spiagge, parchi, archeologia, medioevo, liberty, gastronomia, diportismo e molto altro ancora. Guardare la Pro loco per credere: priva di risorse e persino sotto sfratto dalla sua sede all’interno della stazione Lido Centro, è ormai in ginocchio. Improduttiva e immobile.

Qualcuno, come Stefano Salvemme, instancabile operatore socio-economico ed ex consigliere municipale della gestione Vizzani,  sostiene che per certi versi è un bene che il PIT e la Pro Loco siano chiusi e assenti. “Il Comune di Roma e gli altri enti turistici – osserva – non distribuiscono piantine topografiche, guide o altro materiale che indichino e illustrino le bellezze di Ostia e del suo entroterra per propaganda o semplicemente per aiutare i turisti che ne avessero bisogno. A questo punto, a che serve tenere in piedi strutture che tutt’al più spingono i visitatori di Ostia ad andare a Roma, al Colosseo e ai Fori Imperiali?”.

Non ha torto. E, forse, in questa sospensione della promozione turistica verso il suo mare, come la sospensione della democrazia per un ingiusto Commissariamento del X Municipio, c’è tutto l’atteggiamento di Roma e dei suoi amministratori.

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Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

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