Ostia, donna investita sulle strisce: proteste di #Vivinstrada Roma

Le sue condizioni non sono gravi ma si tratta dell’ennesimo caso di pedoni investiti sulle strisce

Stava attraversando sulle strisce pedonali quando un’auto l’ha investita. La donna è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Grassi” di Ostia. Le sue condizioni non destano sono gravi anche se saranno necessarie indagini neurologiche e radiografiche per escludere un trauma cranico.

E’ successo poco dopo le 19,30 all’incrocio tra via Alessandro Piola Caselli e via Federico Paolini, a Ostia. La donna stava attraversando via Piola Caselli per passare dal marciapiedi dei numeri civici pari a quelli dispari, quando è stata travolta da una Fiat Punto che, provenendo da via Giuseppe Genoese Zerbi,  stava immettendosi su via Federico Paolini.

La scena dell’incidente sulle strisce e la strada chiusa dai Vigili urbani

L’impatto ha scaraventato a terra la donna che ha battuto violentemente la testa. Un’ambulanza l’ha trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Grassi” mentre i vigili urbani per i rilievi hanno chiuso via Federico Paolini nel tratto fino a via Francesco Conteduca.

Appena dieci giorni fa, come ricorda QUESTO ARTICOLO, una coppia di donne è stata travolta sulle strisce pedonali sul lungomare e un’altra è stata investita in via Costanzo Casana.

Dura la presa di posizione di Antonio Mortai, del direttivo dell’associazione #Vivinstrada Roma. “Non c’è salvezza per i pedoni anche quando, come in questo caso, le strisce pedonali sono ben evidenti – sottolinea Mortai – Comunque vorrei sottolineare che le strade di Ostia essendo molto larghe presentano due problemi, il primo riguarda i pedoni che per attraversare impiegano più tempo per liberare l’attraversamento, il secondo riguarda gli automobilisti che molto spesso, proprio per le carreggiate larghe, corrono troppo velocemente. La soluzione? Modificare le caratteristiche costruttive e geometriche delle strade in modo che si riesca a moderare la velocità. Andrebbero realizzati dei rondò agli incroci e gli attraversamenti pedonali necessariamente rialzati“.

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