Ostia, fine della stagione balneare, niente elioterapia: lettini e ombrelloni chiusi da domenica 1 ottobre

Negata da X Municipio e Comune di Roma l’apertura degli impianti per elioterapia. Resta l’obbligo di consentire l’accesso alla battigia

Per quest’anno niente elioterapia in autunno sulle spiagge di Ostia. Da domenica 1 ottobre, infatti, non saranno disponibili lettini, ombrelloni e servizi igienici negli stabilimenti balneari obbligati, comunque, a tenere i cancelli aperti lungo tutto l’arenile. Il X Municipio non ha concesso deroghe all’apertura degli stabilimenti balneari per poter praticare elioterapia.

Sabato 30 settembre, ultimo giorno della stagione balneare sulle spiagge di Roma. Finisce ufficialmente la stagione turistica anche se il meteo, solitamente clemente nelle ottobrate romane, promette tempo buono e giornate assolate. Chi vorrà andare sulla spiaggia a prendere un po’ di sole, però, non potrà contare sui servizi: il X Municipio non ha risposto e quindi ha respinto le domande di quei concessionari che hanno chiesto di poter restare aperti per concedere lettini, sdraio, ombrelloni e servizi igienici come offerta per la pratica dell’elioterapia.

E’ la prima volta che succede sulle spiagge di Ostia. Anche rispetto ai regolamenti che prevedono questa forma di “destagionalizzazione” dell’offerta turistica. Roma è nota per le sue spettacolari ottobrate e da sempre negli stabilimenti balneari il Campidoglio ed il X Municipio concedono la possibilità di proseguire nell’erogazione dei servizi. E’ l’ordinanza sindacale 65 del 29 aprile 2017, firmata dalla sindaca Virginia Raggi, a recitare che la stagione inizia dal 1 maggio e si chiude il 30 settembre e a specificare all’art. 1 comma 2, che “in ossequio alla normativa ed ai regolamenti vigenti in materia, il concessionario, facendone esplicita richiesta al competente Ufficio Demanio Marittimo del Municipio X di Roma Capitale, può essere autorizzato a prolungare l’apertura dei servizi dello stabilimento oltre il periodo suddetto fermo restando l’obbligo di assicurare i servizi di salvataggio con le modalità e nel rispetto delle prescrizioni indicate nell’Ordinanza di sicurezza balneare adottata dalla competente Capitaneria di Porto nel rispetto delle norme poste a salvaguardia della pubblica incolumità”. Ma nessuno è stato autorizzato.

Un atteggiamento inspiegabile che si unisce poi alla serie di controlli a tappeto da parte dei vigili urbani negli stabilimenti balneari che sono proseguiti persino oggi e nei giorni passati, alla vigilia del termine della stagione. Gli agenti controllano il rispetto delle prescrizioni come la presenza dei fasciatoi per bambini nelle toilette, l’agibilità dei gabinetti per disabili e, soprattutto, ricordano ai concessionari che hanno l’obbligo di lasciare aperti i cancelli degli impianti per rendere fruibile le spiagge anche in inverno.

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