Ostia, a settembre la palestra della legalità sarà a disposizione del territorio. Raggi: “Una grande vittoria”

“Da settembre la palestra della legalità ad Ostia potrà essere finalmente messa a disposizione degli abitanti. È una grande vittoria per tutti i cittadini di Ostia e per la città di Roma”.

Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi sulla pagina Facebook.

“Ed è un segnale importante nei confronti della criminalità: le istituzioni, tutte, si stanno riappropriando del territorio grazie ad una vera e piena collaborazione- spiega ancora la sindaca-. Il Comune di Roma Capitale ha fatto la sua parte: ha consentito la modifica dell’uso dell’immobile a palestra della legalità, mettendo così a disposizione la struttura che – dal 2000 fino a ieri – era destinata a Servizi privati (una pompa di benzina). Questo immobile di proprietà del Campidoglio si trova nei pressi di piazza Gasparri ad Ostia, dove il clan Spada ha spadroneggiato per decenni ed era riuscito ad aprirsi illegalmente anche una propria palestra”.

I ragazzi e le famiglie del X Municipio da settembre avranno insomma un luogo in più dove confrontarsi e stare insieme attraverso lo sport.

“E’ un passo decisivo nel percorso di ripristino della legalità e di un senso di comunità in un territorio che sta tornando a rifiorire. In questi mesi abbiamo lavorato con l’Assessorato all’Urbanistica, il Dipartimento, gli uffici e il X Municipio per sbrogliare una complicata matassa che, al contrario di ciò che alcuni hanno raccontato, non era affatto semplice o già pronta alla risoluzione. Abbiamo collaborato con le altre istituzioni coinvolte (Regione Lazio, Ministero dell’Economia e delle Finanze, le due Soprintendenze statali che sono ora divenute un unico ente) per raggiungere insieme questo risultato” spiega ancora Virginia Raggi nel suo lungo post.

Una lotta che ha visto insieme tutte le istituzioni. “Roma Capitale insieme alla Regione Lazio ed al giudice dell’Agenzia per i beni confiscati alla mafia, ha dovuto intraprendere una lotta contro il tempo per consentire di dare concretezza al progetto e dato ordine in una questione molto più complessa di come poteva apparire. Roma Capitale, pur essendo proprietaria sia del terreno su cui ricade l’immobile sia dell’immobile, non era stata coinvolta sin da subito nelle procedure come invece sarebbe stato necessario fare per l’effettiva apertura e agibilità della palestra. L’immobile, infatti, si trova all’interno del Porto Turistico di Roma Capitale, realizzato nel 2000 con un Accordo di Programma tra cinque enti pubblici. In queste settimane abbiamo rimesso in fila le carte, richiesto a tutti gli enti coinvolti il parere necessario per procedere al cambio di destinazione d’uso. Finalmente gli ostacoli burocratici sono stati risolti. Siamo ora in attesa che il custode giudiziario presenti il permesso a costruire e saremo pronti”.

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