Ostia, Stella Polare blindata: ospiti vip al convegno della Guardia di Finanza

Massimi esponenti giuridici nella Scuola di Polizia tributaria per discutere della incontenibile spesa pubblica. Forze dell’ordine concentrate in zona Stella Polare

Stella Polare di Ostia blindatissima per tutta la mattina ma niente paura: non si tratta di un fuori programma rispetto alla visita del presidente USA, Donald Trump. Nella mattinata di oggi si tiene un importante convegno presso la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza al quale parteciperanno importanti esponenti non solo delle Fiamme Gialle ma anche dello scenario giudiziario e politico nazionale.

Il tema del meeting, che si tiene nell’Aula Magna ricca degli splendidi affreschi di Lorenzo Viani, in via delle Fiamme Gialle, 14/16, è: «La spesa pubblica tra controlli e spending review». L’arrivo dei partecipanti e delle loro scorte è previsto per le ore 9,00.

Tra i relatori figurano, tra gli altri, Giorgio Toschi, Comandante Generale della Guardia di Finanza; Daniele Franco, Comandante della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza; Giorgio Alleva, presidente dell’Istat, Istituto nazionale di statistica; Raffaele Cantone, Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione Anac; Claudio Galtieri, Procuratore Generale della Corte dei Conti; Yoram Gutgeld, commissario alla revisione della spesa pubblica.

C’è da immaginare che emergeranno dati, numeri e critiche rispetto allo sforzo, finora non percepito dagli italiani, riguardo alla spesa pubblica che stenta a trovare un ridimensionamento stante una limitata azione nella spendig review ovvero nel controllo e soppressione degli sprechi nella pubblica amministrazione.

Secondo quanto rilevato il 24 aprile scorso, l’istituto di statistiche europeo Eurostat segnala che il deficit della spesa pubblica in Italia nel 2016 è stato del 2,4% con il rialzo dello 0,1 rispetto al 2,3% indicato dalle previsioni economiche di febbraio. Con il 132,6% del Pil, l’Italia resta il secondo debito pubblico più alto d’Europa dopo la Grecia (179%). Al contrario, il debito pubblico è sceso dal 90,3% all’89,2% nell’Eurozona e dell’84,9% all’83,5% nell’Europa dei 28.

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