Pezzi di ricambio da city car rubate a Acilia, Axa e Casal Bernocchi. 18 arrestati (IL VIDEO)

Sgominata dai carabinieri banda specializzata nei furti di city car Smart, Aygo e C1. In manette anche un appuntato

E’ finita in carcere una banda specializzata nei furti d’auto: cercavano le city car, in particolare, Smart, Aygo e C1 usando i parcheggi di scambio della ferrovia Roma-Lido o nelle aree di sosta dei quartieri costieri. Una volta rubate quelle auto venivano “spezzate” e le parti di ricambio vendute a Roma e a Napoli. Sono 18 le persone arrestate e tra di loro anche un carabiniere della stazione di Casal Palocco, sospeso precauzionalmente dall’impiego.

MODELLI RICHIESTI DAL MERCATO

L’operazione, denominata “Car2Go” è stata condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma e dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti che nella notte hanno eseguito l’arresto di 18 persone indagate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere (reato contestato a 12 persone) finalizzata a furti e ricettazione, favoreggiamento personale,  nonché rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.

Perquisizione in un’officina

I provvedimenti restrittivi si basano sulle risultanze acquisite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci nell’ambito dell’indagine sviluppata nel periodo settembre 2016–febbraio 2017 e riguardante la presenza in Roma di un’organizzazione criminale ben strutturata. Secondo l’accusa a capo della presunta organizzazione ci sarebbe stato Luca Bucci, già noto alle forze di polizia, gang specializzata nei furti totali o parziali di “city car”; in particolare, di SmartFortwo, sebbene siano state interessate anche utilitarie prodotte da altre case automobilistiche, tra cui Toyota “Aygo e Citroen “C1. Tutto ha preso il via dall’arresto nel giorno di Ferragosto dell’anno scorso di Luca Bucci insieme con Riccardo Calabrese nella zona dell’Aventino, per il furto di un’autovettura Smart facente parte del parco veicoli della società di car sharing “Car2Go”. Le indagini hanno fatto emergere la presenza di un’organizzazione criminale attiva, in particolare, nel quadrante occidentale della Capitale ovvero nei quartieri dell’Axa, di Casal Palocco, di Dragona, di Acilia, di Casal Bernocchi, di Vitinia e di Ostia, dedita al furto e alla ricettazione di autovetture del tipo Smart e parti di esse.

LE TARIFFE PER I PEZZI DI RICAMBIO

In particolare tutto sarebbe ricollegabile ad un mercato illecito di pezzi di ricambio. Tra la componentistica maggiormente trattata dal sodalizio, proveniente da autovetture Smart, sono emersi:

attuatori della frizione, del valore approssimativo [prodotto nuovo] di circa 700,00 euro, venduti al prezzo medio di 50/60 euro; volanti, del valore approssimativo [prodotto nuovo] di circa 820,00 euro [comprensivo di airbag e sensore dell’angolo], asportati, in particolare, dalle versioni sportive denominate Brabusmascherine anteriori dotate di luce diurne a Led, in particolare, provenienti dalle versioni Brabusestrattori per paraurti posteriori [parte inferiore] asportati dalle versioni Brabus, rivenduti al prezzo medio di 100 euro; stereo/navigatori con touch screen di varie marche [tra questi “Pioneer” e “Bosch”], installate a bordo delle micro car, del valore approssimativo [prodotto nuovo] di circa 600/800 euro, venduti al prezzo medio di 80/100 euro.

Pezzi di city car rubate recuperate dai carabinieri

Gli indagati, peraltro, hanno dimostrato di possedere una eccezionale cognizione dei luoghi e delle fasce orarie in cui operare, in relazione alle maggiori probabilità di individuare “obiettivi appetibili” ovvero auto da poter rubare. In particolare erano presi di mira i parcheggi antistanti le stazioni della ferrovia Roma-Lido, più specificatamente ad Acilia e Casal Bernocchi, e la fermata della metro Eur Magliana, a qualsiasi ora del giorno o nel corso della serata.

MECCANICI E ELETTRAUTO ACQUIRENTI

Gli investigatori hanno scoperto che gli acquirenti dei ricambi di provenienza illecita spesso erano titolari o operai di officine meccaniche o d’elettrauto formalmente regolari, dotate di regolare registrazione presso la Camera di Commercio di Roma e del relativo locale commerciale ove viene svolta l’attività di assistenza ai clienti. In alcuni casi, le richieste di parti meccaniche avanzate non si limitavano soltanto a soddisfare le esigenze delle proprie officine meccaniche/elettrauto, ma risultavano necessarie a evadere gli ordini ricevuti tramite alcuni siti di compravendita online.

A finire in manette anche un Appuntato dell’Arma, all’epoca dei fatti in servizio alla Stazione Carabinieri di Casal Palocco, già trasferito ad altra sede e sospeso precauzionalmente dall’impiego; al militare, sono stati contestati i reati di rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio e corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.

Il corposo quadro probatorio acquisito a carico degli indagati si basa su attività tecniche e dinamiche, analisi documentale e rilevanti riscontri acquisiti sul campo.

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Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

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