Pineta di Castel Fusano: forestazione simbolica, riapertura, videosorveglianza ma è giallo sul cancello sparito

Piantata a Castel Fusano una sughera dalle autorità comunali e annunciate misure antincendio. La replica di Mariacristina Masi (Fi) alle promesse del Campidoglio

La pineta di Castel Fusano riaprirà entro poco temo, forse già dal prossimo fine-settimana. Il Campidoglio ha completato l’operazione di messa in sicurezza delle alberature pericolanti dopo gli incendi dell’estate passata e permetterà il ritorno delle auto sulle strade che sono state chiuse al traffico finora.  Intanto, è giallo sulla sparizione del cancello monumentale incardinato alle colonne dell’ingresso su via Villa di Plinio da piazza di Castel Fusano.

GLI IMPEGNI DEL CAMPIDOGLIO

Entro oggi verrà firmata l’ordinanza che ripristina la circolazione sulla grande viabilità all’interno della pineta di Castel Fusano” garantisce l’assessora comunale all’Ambiente, Pinuccia Montanari. “Il documento è già stato trasmesso al Gabinetto della sindaca ed ha decorrenza immediata” aggiunge. Nella sostanza torneranno percorribili alle auto, alle moto ed ai ciclisti via Villa di Plinio (nel tratto tra piazza Castel Fusano e via Cristoforo Colombo) e la complanare della Colombo da via del Circuito alla Rotonda.  Anche i pedoni potranno rientrare nell’area chiusa dal 26 luglio dopo i furiosi incendi costati circa 300 ettari di bosco, senza correre il rischio di ricevere delle multe. Più generico l’annuncio della neo-presidente del X Municipio, Giuliana Di Pillo: “La pineta verrà riaperta a breve, man mano che le diverse parti verranno messe in sicurezza” segnala.

Il Servizio Giardini ieri ha piantato simbolicamente una sughera per annunciare la riqualificazione dell’area incendiata, anche se non sono stati espressi tempi e modalità della riforestazione. In compenso è stato segnalato dalle autorità che per l’antincendio ci si sta muovendo in due direzioni: la posa di un sofisticato impianto di videosorveglianza già finanziato e pronto per la gara d’appalto (“si sta intervenendo con i fondi della Riserva, nel rispetto rigoroso delle norme e delle procedure” ha chiarito l’assessora) e il ripristino del protocollo di collaborazione con i carabinieri a cavallo che erano stati voluti fortemente sotto la giunta Vizzani per la disponibilità del colonnello Francesco Ferace (indimenticato protagonista della stagione di “Mani pulite” a Ostia con Piero Morelli). Resta il grave problema della presenza delle prostitute che rischiano di tornare anche sulle strade che verranno riaperte ma nessuno ha parlato delle soluzioni da adottare.

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 22 novembre, è stato diffuso il seguente comunicato, sempre a proposito degli impegni del Campidoglio per Castelfusano. “Grazie al lavoro dell’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale abbiamo sbloccato un milione di euro stanziato dal Ministero dell’Ambiente e mai utilizzato negli ultimi 5 anni – dichiara la consigliera capitolina M5S Monica Montella – Un enorme spreco di risorse pubbliche dovuto alla totale mancanza di programmazione delle precedenti Amministrazioni, incapaci di gestire un territorio che necessita di attenzioni particolari in virtù delle sue peculiarità ambientali e della biodiversità presente. Oltre a questi fondi, destineremo a Castel Fusano altri 500 mila euro che saranno iscritti nel Bilancio di Roma Capitale 2017-2018. Parliamo di un territorio vessato, durante l’estate, da una serie di incendi di natura dolosa. Per scongiurare il ripetersi di questi eventi, stiamo predisponendo una serie di misure tra cui l’istituzione di due task-force, di cui una interforze mediante la stipula di un Protocollo d’Intesa con i Carabinieri Forestali e una interna al Servizio Giardini, e l’installazione nella Pineta di telecamere h24. Un impegno importante che, tuttavia, dovrebbe essere supportato maggiormente dal Ministero dell’Ambiente. Stanziare 300 mila euro l’anno per l’intera Riserva del litorale è, a mio avviso, segno di scarsa attenzione e tutela nei confronti di un territorio molto esteso e complesso“.

Ferma la replica di Mariacristina Masi, consigliera di Forza Italia nel X Municipio: “E’ notizia di oggi, come ha dichiarato l’assessore Montanari, che la pineta di Castel Fusano verrà riaperta, oserei dire: finalmente! – scrive nella sua nota Masi – Ci auguriamo che dopo mesi di chiusura l’amministrazione dei 5 Stelle abbia effettuato tutti i lavori di manutenzione e soprattutto che si stia predisponendo già un piano preventivo per l’anno prossimo. L’aspetto fondamentale, oltre la manutenzione del verde all’interno della Pineta, è il controllo del territorio, smantellare gli insediamenti abusivi all’interno e monitorare il perimetro esterno della Pineta, si sta forse procedendo il tal senso? Sembra che si continui ad agire con imprecisione e in maniera improvvisata, senza una seria programmazione”. 

Il portale d’accesso nella pineta di Castelfusano con, cerchiati in rosso, i cardini in ferro segati

IL GIALLO DEL CANCELLO SCOMPARSO

Intanto, ieri in coincidenza con la cerimonia del Comune di Roma a Castel Fusano, è esplosa sui social network la polemica sulla sparizione del cancello monumentale posto all’ingresso di via Villa di Plinio da piazza di Castelfusano. La notizia è rimbalzata dal gruppo “Un pino per Castelfusano!” sulle altre pagine ma sembrerebbe un falso allarme. Dalla Polizia locale arriva infatti l’indiscrezione che il cancello è stato rimosso da tempo perché pericolante (risaliva al 1933); una circostanza confermata dal fatto che quello per il passaggio pedonale a fianco, in condizioni migliori, non è stato rimosso.  Nessuno, però, sa dire se e quando il cancello verrà rimesso al suo posto.

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