Pineta di Castelfusano, baracche e accampamenti non sono mai scomparsi

Riapre al pubblico la pineta di Castelfusano devastata dagli incendi e si scopre che nessuno ha impedito la presenza delle baraccopoli. Gasparini: “Istituire un osservatorio permanente”

I senza fissa dimora non se ne sono mai andati dalla pineta di Castelfusano. E c’è da chiedersi a cosa siano serviti l’Esercito ed il divieto d’accesso se nel cuore del parco continuano ad esserci baraccopoli abitate da senzatetto. Lo denunciano i frequentatori del parco riuniti sotto il gruppo “Passeggiate in pineta” e aderenti al “Comitato per la tutela della riserva del litorale romano“.

Baracche e discariche nella pineta di Castelfusano: foto di domenica 26 novembre

Da venerdì 24 novembre è stata annullata la delibera che vietava l’accesso nel quadrante occidentale della pineta di Castelfusano. Via Villa di Plinio e la complanare della Colombo in direzione di Ostia sono state riaperte al traffico veicolare ma, a ben vedere, c’è chi non ha smesso di entrare, uscire e vivere all’interno del parco.  Nonostante la vigilanza affidata all’Esercito ed ai Vigili urbani.

La rivelazione, attraverso un documentato reportage fotografico, arriva dal Andrea Gasparini e dagli iscritti dei suoi gruppi, “Passeggiate in pineta” e “Comitato per la tutela della riserva del litorale”. “Abbiamo trovato tende e accampamenti nell’area di Castelfusano stretta tra il Canale dei Pescatori, la massicciata ferroviaria e viale Mediterraneo – rivela Gasparini – Intorno alle baraccopoli cumuli di rifiuti con vere e proprie discariche”. E’ importante sottolineare che persino i magistrati che indagavano sull’origine dolosa degli incendi hanno riconosciuto il pericolo rappresentato dalla presenza degli accampamenti per la sicurezza dell’ambiente.

Accampamenti nella pineta: immagini di domenica 26 novembre

Gasparini ha accolto favorevolmente la riapertura al pubblico del parco dopo gli incendi dell’estate scorsa ma, secondo lui, andrebbero fatte delle correzioni. “Apprendiamo con soddisfazione la notizia della riapertura ai tanti fruitori della pineta di alcuni tratti viari a Castel Fusano tra i quali Viale Mediterraneo, peraltro richiesta, a gran voce, da numerosi cittadini e dallo stesso Comitato per la tutela della riserva del litorale Romano – dice Gasparini che è Presidente del Comitato – Confidiamo che venga accolta in tempi brevi anche la richiesta di chiusura al traffico veicolare di Viale Villa di Plinio, come avvenne dal 1993 al 2008 e nel 2013/14 restituendo così alla cittadinanza la più grande isola pedonale del Lazio provvedimento dell’alto valore sociale oltre che ambientale. A tal fine abbiamo già raccolto oltre 600 firme per una petizione che tra suoi punti annovera interventi strutturali per la prevenzione degli incendi, vigilanza anche con coinvolgimento di volontari ed associazioni, l’apertura delle strutture già esistenti con la funzione di servizi igienici oltre ad una maggiore cura e manutenzione del Parco”.

Gasparini e gli altri frequentatori del gruppo “Passeggiate in pineta” sollecitano anche l’istituzione di un Osservatorio permanente sulla pineta di Castelfusano, strumento che coinvolga i cittadini nella vigilanza attiva del parco. “Non ci vogliamo sostituire alle istituzioni ma collaborare con loro nella difesa di un bene prezioso che è patrimonio comune” specifica Gasparini.

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