Scatta il divieto d’accesso al parco di Castelfusano: l’impresa impossibile del Municipio. Terzo piromane arrestato

Annunciato dal X Municipio divieto d’accesso in pineta per incolumità pubblica. Stanotrte violento incendio. Ieri arrestato un iracheno clochard vicino all’Infernetto

Pineta di Castelfusano divieto d’accesso a tutti, anche ai podisti ed ai ciclisti che si erano candidati per una vigilanza attiva. Almeno fino a quando non saranno terminate le operazioni di spegnimento e di bonifica dei roghi. Un provvedimento straordinario disposto dal X Municipio al quale sarà difficile dare seguito durante la notte, periodo preferito da chi in quel parco ci ha messo la residenza. Intanto ieri pomeriggio è stato arrestato dai carabinieri un terzo piromane: si tratta di un cittadino iracheno, un senza fissa dimora di 37 anni che vive da tempo a Ostia.

L’ARRESTO DEL TERZO PIROMANE

È stato arrestato nel pomeriggio di ieri un terzo piromane delle pineta di Castelfusano. Si tratta di un cittadino iracheno residente ad Ostia da diverso tempo, senza fissa dimora, di 37 anni. L’uomo, durante un controllo, è stato sorpreso mentre dava fuoco a delle sterpaglie nella zona di via del Lido di Castelporziano, a ridosso dell’Infernetto. E’ stato sorpreso dai carabinieri forestali subito dopo aver posato, su cumuli di sterpaglie, due inneschi realizzati artigianalmente con fiammiferi legati tra loro con filo di ferro: uno era stato già acceso, si apprestava ad accendere il secondo e un terzo è stato trovato integro nel suo zaino. L’arresto dell’iracheno va ad aggiungersi a quello del 28enne di Busto Arsizio operato il 17 luglio e a quello del cittadino di 63 anni di Ostia Antica del 19 luglio.

PINETA CHIUSA AL TRANSITO

Intanto in un vertice con le forze dell’ordine la Commissione straordinaria ha chiesto che fin da oggi sia applicata la misura del divieto di accesso al parco urbano di Castelfusano. Dal X Municipio è stato chiesto a carabinieri, polizia di Stato e Polizia locale di presidiare gli accessi della pineta per impedire il passaggio ad eccezione dei mezzi di soccorso. La misura, decisa per la tutela dell’incolumità pubblica per il rischio di crolli degli alberi bruciati, sarà di difficile attuazione non solo di notte, quando non ci sono pattuglie sufficienti neanche per assicurare una presenza dignitosa di pattuglie di forze dell’ordine in città ma anche di giorno, considerata la molteplicità degli accessi stradali e perimetrali: via Villa di Plinio, via di Castelporziano, via del Lido di Castelporziano, via del Circuito, viale Mediterraneo, via dei Transatlantici, via Marebbe ed altre. Si fa richiamo all’articolo 650 del codice penale: “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206”. Si scoprirà, poi, che la montagna ha partorito il topolino: le limitazioni, infatti, riguarderanno SOLO QUESTE STRADE.

Ci vorranno un po’ di giorni prima che il provvedimento diventi esecutivo: prima della sua applicazione, infatti, dovrà essere emessa l’ordinanza sindacale e dovranno essere apposti gli specifici divieti. Ciò significa anche che via Villa di Plinio resterà chiusa al traffico mentre non è chiaro se le attività commerciali (il chiosco e il noleggio bici di viale Mediterraneo, i maneggi e i ristoranti di via del Circuito e via Marebbe, il vivaio di via del Lido di Castelporziano) dovranno chiudere o potranno continuare a lavorare. la sensazione è che il divieto miri anche a fare ordine a una serie di iniziative generose ma estemporanee, tali da mettere anche in imbarazzo l’amministrazione per il lassismo sinora osservato in termini di vigilanza e prevenzione, come quella dei podisti-sentinella o delle “passeggiate” avviate dagli iscritti del gruppo “Un pino per Castelfusano”. E, purtroppo, continua a restare inascoltata la richiesta di un presidio fisso di un contingente dell’Esercito a guardia della pineta di Castelfusano.

E le reazioni sulla volontà di chiudere l’accesso in pineta non si sono fatte attendere. “La richiesta del commissario prefettizio del X Municipio Vulpiani è assurda e rischia di favorire ulteriormente i piromani” è il pensiero di CasaPound Italia. “Vietare le passeggiate che i cittadini stanno organizzando in questi giorni – continua la nota – renderà soltanto più semplice la vita a chi vuole appiccare incendi ed agli stranieri che vivono nelle baracche. La presenza di cittadini volontari e organizzati funge da deterrente per i piromani e come nel caso del ritrovamento di un innesco ieri, è utile per scongiurare nuovi roghi“.

IL LAVORO DEI VIGILI DEL FUOCO E DEI PRIVATI

Intanto ieri, dalle 8,00 del mattino alle 20,00, sono stati circa 120 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del comando di Roma nella città: circa l’80 per cento per incendi di sterpi e macchia mediterranea. Dalla mattina si sono registrati molti focolai di sterpaglie nel comune di Ardea dove squadre dei pompieri sono intervenute in via Siviglia e via Lecce e sulla Pontina a ridosso con la provincia di Latina. I roghi divampati nella pineta di Castel Fusano sono stati spenti dalle squadre di Ostia con rinforzi da Roma, partenza DOS, elicotteri e Canadair. Altri focolai sono stati spenti a Ostia in via delle Acque Rosse e via dei Romagnoli e a Fiumicino in via di Coccia di Morto.

Stanotte un violentissimo incendio è esploso intorno all’una in via del Circuito. Sul posto hanno operato per ore due squadre dei vigili del fuoco. Si sospetta un’altra azione dolosa.

Intanto, come mostra il video di seguito, proprio in via del Circuito i titolari delle attività di maneggio e ristorazione, procedono con i propri mezzi alla bonifica e alla pulizia delle aree più esposte ai focolai e alla propagazione delle fiamme.

 

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