Strage di Capaci, consiglio straordinario a Ostia. “Intitoleremo il lungomare a Falcone e Borsellino”

“Oggi abbiamo voluto portare il consiglio comunale ad Ostia. Un consiglio straordinario, in occasione della commemorazione della morte di Giovanni Falcone, in cui abbiamo chiesto di intitolare un tratto di Lungomare, da Piazza Gasparri al porto turistico di Ostia, a Falcone e Borsellino”.

Lo scrive su Facebook il presidente del gruppo capitolino M5S su Facebook che ha preso parte al consiglio straordinario nel cortile dei licei Anco Marzio e Labriola.

“Abbiamo voluto dare un segnale concreto per la lotta e il contrasto al malaffare. Vogliamo trasformare letteralmente quella parte di territorio dove la criminalità organizzata ha imperversato indisturbata per anni. Stiamo lavorando per creare un’economia sana che renda i quartieri liberi dall’oppressione delle mafie. Stiamo riconquistando quegli spazi che per troppi anni sono stati riempiti da criminali senza scrupoli” scrive ancora Ferrara.

E ancora, una dichiarazione d’amore per il territorio. “Ostia è bellissima. La grandissima maggioranza delle persone che la abitano è fatta di persone ONESTE. Le persone che vivono sul litorale lo sanno e amano questo territorio. La criminalità, la mafia e certi poteri si contrastano anche con l’amore per la città.
L’amore per il proprio lavoro e per il paese è stato uno degli insegnamenti più grandi che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ci hanno lasciato: hanno combattuto amando il paese. Sono stati brutalmente uccisi da chi lo odia nell’adempimento della funzione più alta che li ha visti combattere le mafie; per questo il paese li ricorderà sempre”.

“Oggi abbiamo il dovere di ricordare Giovani Falcone, ucciso il 23 maggio del 1992 insieme a sua moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. E abbiamo il dovere di ricordare Paolo Borsellino, ucciso il 19 luglio dello stesso anno, con i suoi agenti di scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Intitolare il lungomare a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino, non significa solo ricordarli. Significa dire qui l’amministrazione è presente, qui la legalità vince”.

Anche la sindaca di Roma Virginia Raggi ha ribadito: “Oggi a Ostia per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta uccisi barbaramente 26 anni fa. Abbiamo organizzato un consiglio comunale straordinario in una scuola per spiegare ai ragazzi che contro la mafia non abbassiamo la guardia”.

“Oggi abbiamo un ordine dei lavori molto importante – ha detto il presidente
dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito – Sono orgoglioso di aver condiviso con la sindaca e i capigruppo tutti l’iniziativa di questo consiglio straordinario ad Ostia. E’ un luogo per troppi anni dimenticato dalle istituzioni e vessato da fenomeni corruttivi gravi. E’ un luogo in cui stiamo portando avanti una battaglia per la
legalità. La scelta di oggi è un segnale importante – ha aggiunto De Vito –
volevamo stare in mezzo ai ragazzi e riteniamo importante dare loro
l’esempio approvando alcuni atti, intitolando una parte del lungomare
di Ostia a due persone straordinarie, due grandi giudici e uomini
straordinari, Falcone e Borsellino”.

Nel rispondere alle domande di alcuni studenti, la Presidente del Municipio X, Giuliana Di Pillo, ha spiegato, ribadendo peraltro quanto poco prima affermato anche dalla sindaca Raggi, che per fare le cose legalmente “ci vuole del tempo”.

“Abbiamo sempre affermato di voler abbattere il lungomuro – ha esordito Di Pillo – e attenzione, per quanto riguarda i chioschi abbattuti, è vero che davano servizi ma col tempo sono diventati stabilimenti mascherati e per giunta senza concessione. Come ha annunciato la sindaca, il lungomare sarà più illuminato con luce sulle spiagge e a metà giugno ci sarà anche il bando per la pulizia che, per il momento stanno effettuando i nostri giardinieri. Arriveranno anche i bagni e l’acqua potabile che non c’è mai stata. Sono lavori che richiedono del tempo. Allo stesso modo, sono partiti atti nei confronti di chi possiede le concessioni, un iter, procedure che a loro volta richiedono il loro tempo”.

Poi, rivolta alla sindaca Raggi, la presidente Di Pillo ha chiesto il potenziamento del lavoro da parte di chi sta procedendo in questo senso: “Dobbiamo- ha detto – lavorare più velocemente e con l’aiuto delle forze dell’ordine, lottare contro l’abusivismo”.

Poi un altro annuncio riservato ai giovani presenti che hanno chiesto spazi di aggregazione “sto lavorando per acquisire l’ex mercato San Fiorenzo punto qualità decaduto e trasformarlo nella casa della cultura, uno spazio pubblico a disposizione di voi ragazzi”.

Presente anche Davide Bordoni coordinatore romano e capogruppo di Forza Italia in Campidoglio. “Oggi, finalmente, si è svolto il consiglio straordinario dell’Assemblea capitolina richiesto a aprile, qui in decimo Municipio, per discutere delle emergenze ancora insolute del litorale romano. Innanzitutto è necessario l’aumento delle Forze dell’Ordine sul territorio visto che è iniziata la stagione estiva ed è altrettanto importante la riapertura del Tribunale, chiuso nel 2013. Ho presentato durante l’Assemblea questa richiesta che oggi è stata approvata all’unanimità. Abbiamo dato un contributo positivo e propositivo al documento presentato perché il contrasto alla mafia e a qualsiasi forma di criminalità necessita di azioni precise e concrete, anche da parte della politica. È necessario fornire una nuova immagine del territorio, che non sia relativa solo a questo aspetto, ma che valorizzi la gran parte di persone oneste che vivono e lavorano nel Municipio e dia respiro alle imprese perbene che creano sviluppo e occupazione. Ostia e il suo entroterra sono soprattutto bellezza dal punto di vista naturale, storico e artistico. E’ necessario attrarre investitori in modo tale da rimettere in moto l’economia ostiense, chiediamo pertanto maggiore efficienza amministrativa sia centrale che locale, altrimenti continueremo a combattere contro i mulini a vento, lasciando spazio a chi tenta di sostituirsi allo Stato”.

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