Sviluppo Capitale: 1,6 miliardi di investimenti ma il litorale resta fuori dai progetti

Alla seconda convocazione del tavolo, ancora assenti proposte di investimento a favore del litorale romano nonostante le promesse in campagna elettorale

Sta per cadere una pioggia di milioni su Roma ma non un solo centesimo sarà investito per il rilancio del litorale romano. Il piano industriale per Roma “Sviluppo Capitale” prevede opere pubbliche e sinergie con i privati per 1,676 miliardi di euro ma di quelle somme Ostia ed il X Municipio non vedranno  nulla.

Ostia e il litorale non sono una priorità per lo Stato e per il Comune di Roma. Alla seconda convocazione del tavolo per Roma, voluto dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, presenti la sindaca Virginia Raggi ed il governatore Nicola Zingaretti, le esigenze del X Municipio tanto denunciate e cavalcate nella recentissima campagna elettorale, non hanno fatto neanche capolino. Eppure di progetti ce n’è bisogno, come è stato più volte denunciato da tutti i partiti: rinascita della pineta di Castelfusano, valorizzazione del demanio pubblico marittimo e dello stato, mobilità ciclabile e ferroviaria, smart city, decentramento universitario, riqualificazione urbanistica.

Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda con la sindaca di Roma Virginia Raggi e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti al tavolo per “Sviluppo Capitale”

L’intenzione è quella di convogliare su Roma investimenti di circa 1,676 miliardi di euro per operazioni da mettere a segno nel quinquiennio 2018/22. Più nel dettaglio il Piano di “Sviluppo Capitale” propone la creazione dell’Hub Scienze della Vita ovvero “creare un centro di eccellenza di rilevanza internazionale nel settore della ricerca biomedica (clinica, preclinica e traslazionale) e delle terapie innovative”. Ma non nel quadrante occidentale di Roma.

Ci si ripropone, poi, di individuare 7 nodi di scambio di primaria importanza per consentire intermodalità tra trasporto pubblico-pubblico e pubblico-privato con una spesa di 20 milioni entro il 2020: Ponte Mammolo , Anagnina, Villa Bonelli, Conca d’Oro, Annibaliano, Eur Tor dei Cenci, Muratella. Il quadrante litoraneo è lasciato fuori, nonostante sia prevista l’imponente insediamento dello stadio a Tor di Valle.

I progetti inseriti nel piano “Sviluppo Capitale” illustrati alle associazioni datoriali

Anche sul turismo non una sola parola legata alla valorizzazione del litorale. Tra gli strumenti allo studio: applicare tecnologie 4.0 al patrimonio artistico culturale nazionale e romano al fine di differenziare e riqualificare l’offerta turistica e incrementare il turismo MICE (Meetings, Incentives, Conventions e Exhibitions) su Roma. E’ allo studio la realizzazione di strumenti di realtà aumentata sul Foro Romano e sui Fori Imperiali. Ostia Antica non pervenuta.

C’è poi la volontà di costruire a Roma un Hub nazionale per lo sviluppo di una catena unica integrata per la manifattura e i servizi in campo aerospaziale, facendo leva sulle grandi aziende del settore con base a Roma.  E il X Municipio è escluso pure dalla creazione di un Hub dello Sport: si tratta di una piattaforma integrata dello Sport e Benessere che, partendo dal modello di “Hub diffuso” con focus sul Quadrante Nord di Roma (facendo leva su piattaforma già esistente del Parco del Foro Italico), metta a sistema le aree sportive/ tempo libero della capitale. La parola Ostia non compare neanche nel progetto di un Hub dell’industria creativa (videogame, editoria, audiovisivo, discografico).

In fatto di riqualificazione urbana, l’attenzione è puntata sugli ex uffici delle Dogane a San Lorenzo (turistico-ricettivo, 3 milioni di contributi, 100 posti di lavoro), sull’ex caserma via Guido Reni (edilizia residenziale su parte privata e insediamento polo arte e scienza in strutture pubbliche, 57 milioni di contributi, 2900 posti di lavoro), Santa Palomba e Muratella (social housing, 25,5 milioni di contributi,  2400 posti di lavoro).

QUI PUOI LEGGERE il dettaglio delle opere inserite nel piano di “Sviluppo Capitale”.

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