Prima Categoria, Di Marco vs Cuomo: domenica si gioca Centro Giano- Morandi

Di Marco vs Cuomo, l´allievo contro il maestro: domenica 15 gennaio la strada di Mister Di Marco in panchina con il Centro Giano e quella di Mister Cuomo alla guida del Morandi si incroceranno ancora una volta.

Alle ore 11 infatti al campo di via Maierato di Centro Giano , scenderanno in campo le formazioni dei due allenatori: uno con un bel sesto posto in classifica, 26 gol segnati e un super Sabatino capocannoniere con 8 reti, l´altro piazzato al 4° posto con 27 reti all´attivo e due capocannonieri con 5 gol messi a segno: Di Stefano e Tomassini.

Nel 2009 Di Marco ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo e seguire la sua grande passione, quella di allenatore.

“Affiancando proprio Cuomo e facendogli da 2° per 3 stagioni, in questi 3 anni un altro campionato vinto in 1° categoria” racconta Di Marco.

Quando Cuomo si dimette è proprio lui a traghettare il Morandi fino a fine stagione nell’ unico campionato di Eccellenza della sua storia finito purtroppo con una retrocessione.

L’ anno seguente è sempre Di Marco, in Promozione, al timone della squadra ma dopo 9 partite, viene esonerato avendo solamente 3 punti in 9 gare. Subentrerà a lui Bernabei che non riesce comunque a salvare il Morandi da un´altra retrocessione in prima categoria.

E da qui si riparte. Torna Cuomo al Morandi e Di Marco passa al Centro Giano, stesso girone ma obiettivi diversi. Una cosa li accomuna però: la stessa voglia di far bene.

Tanti anni in maglia rossoblu per Di Marco, centrocampista di quantità che non mollava mai, 3 campionati vinti di cui quello più importante per il passaggio in Promozione proprio con Cuomo seduto in panchina e Daniele Cannone Capitano. Adesso Di Marco che gara sarà tra lei e Mister Cuomo domenica prossima?

“Sarà una gara durissima ma dai mille significati, se solo ci penso mi viene già la pelle d’oca, dopo tanto tempo mi sento ancora molto legato a quei colori, all’ ambiente e soprattutto agli amici che ho lasciato. Ho passato gli anni più belli al Morandi come calciatore, al vecchio Morandi sia chiaro, quello di via Mario Ruta, quello casareccio, quello con il campo di pozzolana piuù bello della provincia, quello dove eravamo noi a pulire gli spogliatoi, quello con i Mikasa ´comprati´ da Capitan Cannone e quello con i tifosi più calorosi e ironici del quartiere, quello che quando entravi in campo la domenica dopo aver attraversato il cancelletto tra spogliatoi e terreno di gioco ti dava una sensazione di imbattibilità. Grazie a Cuomo, uno dei miei maestri calcistici e fratello, ho intrapreso la carriera, se cosi’ la vogliamo chiamare, di allenatore e grazie al presidentissimo e vulcanico Antonio Cannone, con cui ho un rapporto meraviglioso, ho avuto la possibilità di intraprendere questo cammino. Ringrazio anche il patron Daniele che non ha mai creduto in me come giocatore e nelle sue formazioni estive mi faceva sempre fuori (se la ride Di Marco, ndr). A Capitan Cannone, amico fraterno, per domenica ho preparato una bella gabbia e soprattutto gli ho fatto preparare i palloni più sgonfi che abbiamo visto che lui rendeva al meglio con i Mikasa duri come il marmo. Daniele è un esempio per il dilettantismo, è sempre rimasto legato al Morandi con cui ha segnato piu’ di 250 goal compresi gli allenamenti però (se la ride ancora Mister Di Marco, ndr) e con cui ha giocato centinaia di partite non mancando mai ad un allenamento se non per eventi di forza maggiore, è uno che preferisce la pozzolana al sintetico, uno di quelli che il sabato pomeriggio, quando giocavamo a via Mario Ruta, insieme a me e qualcun altro, andava a gonfiare i palloni e a controllare se il terreno era stato spianato correttamente e tutto questo a zero euro, anzi…a volte anche autofinanziandosi. Dico questo perchè c’e’ ancora gente che in 1° Categoria, e nella situazione italiana attuale, si permette quando li chiami di chiederti ´quanto mi danno?´. Un pensiero particolare va anche a Massa, Emidi, Falconi, Mussoni, D’Ambrosio altro bomber di razza ed il “Gatto”…con cui ho condiviso momenti belli e meno belli ma sempre fianco a fianco.Tornando alla partita di domenica posso dire che noi giocheremo per vincere, banale ma è così. Da lunedì poi tornerò a tifare per loro per la vittoria finale del campionato o almeno per il salto di categoria perchè è una società che merita palcoscenici superiori e soprattutto un campo dove poter giocare”.

Mister Cuomo e invece che gara si aspetta lei? “Sarà una gara d

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