Ostia: addio a nonna Teresa D’Arienzo, grande cuoca e moglie di Peppino Pizzuti

Si è spenta dopo una lunga inesorabile malattia Teresa D’Arienzo, un pezzo di storia di Ostia moderna per la figura che rappresentava e per la famiglia alla quale apparteneva. 

Aveva 84 anni e da poco più di otto anni era rimasta vedova dell’indimenticato Giuseppe Pizzuti, il mitico Peppino a mare con il quale aveva vissuto un magnifico matrimonio di 56 anni.

La sua è stata una vita di grande sacrificio ma anche di enormi soddisfazioni, al fianco di un personaggio, Peppino, appunto, che insieme a lei ha dato lustro alla storia di Ostia. 

Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna: mai saggezza è stata più aderente alla realtà della coppia che si era conosciuta praticamente da sempre e si era sposata mentre  lui faceva il marinaio di salvataggio nello stabilimento Mediterraneo (oggi Le Dune Village). Si erano dichiarati amore davanti all’altare l’8 ottobre 1952. “Una donna unica, una compagna fedele di dolori e preoccupazioni ma anche amica con la quale condividere soddisfazioni e piaceri – mi confessava Peppino il giorno delle loro nozze d’oro – Ci conosciamo da piccoli; abitava a venti metri da me, al Borghetto, figlia anche lei di un famiglia di pescatori. La mia serenità, i miei successi, i miei valori sono merito anche dei suoi sacrifici e del suo rigore. Gelosa il giusto, ha saputo tenere unita la mia famiglia anche di fronte alle contrarietà”.

Teresa e Peppino hanno dato vita ad una altrettanto splendida famiglia con quattro figli tutti nati tra le mura della loro casa al Borghetto: Rosella, del 1953, Simonetta del 1955, Domenico del 1960 e Paolo del 1965.

Nel 1968 Peppino e Teresa intrapresero l’impresa dalla quale nascerà prima lo stabilimento balneare e poi il famosissimo ristorante dei vip, “Peppino a mare” . “Era il marzo 1968 e la Capitaneria di Porto mise all’asta il Maresole, una spiaggia con poco più di un rudere sopra” raccontava Peppino a proposito del pezzo di costa di lungomare merigo Vespucci. Da allora il loro connubio, oltre che d’amore, è diventato una storia di successo fatto di modestia, buoni sapori, genuinità delle materie prime servite e personaggi Vip.

Alla loro tavola si sono seduti  protagonisti dello spettacolo, dello sport e della vita politica come il presidente Sandro Pertini, Aldo Spadolini, Ugo la Malfa, Domenico Modugno, Sergio leone, Carlo e Mario Verdone, Carlo Lizzani, Dino Risi, Alain Delon, Monica Bellucci, Amij Steward, Renzo Arbore, Johnny Dorelli, Renato Zero, Francesco Totti, Ilary Blasi e molti altri.

A continuare l’attività di ristorazione ci ha pensato dapprima Rosella per poi proseguire, con lampi di modernità e grande competenza, la coppia dei nipoti, lo chef Fabio Bauzullo ed il raffinato sommelier Mario Bauzullo.

L’impegno nella gestione dello stabilimento balneare, invece, è stato affidato a Paolo e Domenico “Mimmo”.

Intorno a tutti loro si stringe l’affetto di Ostia in attesa dei funerali che si terranno nella chiesa di San Nicola di Bari al Borghetto domani lunedì 6 marzo alle ore 15.


Tutta la storia di Teresa D´Arienzo e di Peppino Pizzuti la trovate nel volume “Ostia ieri e oggi” .

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Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

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