Tutti al mare ma attenzione al primo sole

Giornata ideale per fare un salto al mare e prendere la prima abbronzatura di stagione ma fate attenzione agli eritemi ed alle bruciature

Giornata ideale per fare un salto al mare e prendere la prima abbronzatura di stagione. Attenzione, però, perché alle ore 14,00 il livello di raggi ultravioletti UV raggiungerà un indice 8,6 considerato a rischio senza le dovute protezioni sulla pelle.

CIELO SERENO E TEMPERATURA MASSIMA DI 18,5°

Mare in calma piatta e leggera brezza di grecale dalle prime ore del mattino sulla costa romana. Da Nettuno fino a Ladispoli il mare è calmo e non presenta condizioni particolari di pericolo, né di onda né di correnti.

Secondo le previsioni meteo il cielo sereno che si vede nelle immagini riprese alle 6.30 di questa mattina, dovrebbe restare tale per tutto il giorno. Le temperature non saranno molto elevate, attestandosi su una massima di 18,5° alle ore 14,00 quando ci sarà anche il picco di raggi UV (indice 8,6). Con un indice superiore a 8 le raccomandazioni sono di evitare di stare al sole, assicurarsi di trovare posto all’ombra, indossare cappello, crema protettiva e maglietta.

LE PRECAUZIONI CONTRO L’ERITEMA SOLARE

E’ raccomandabile, insomma, prendere delle precauzioni per evitare ustioni e danni alla pelle. Infatti, con il primo sole, esplode il desiderio di un colorito bello e abbronzato ma è proprio con le prime esposizioni che si incontrano i maggiori rischi per la pelle. Uno dei primi accorgimenti per prepararci al sole è quello di consumare cibi ricchi di betacarotene, ovvero frutta e verdura di colore giallo e arancione come carote, zucche, albicocche, meloni e pesche. Inoltre, per dare un apporto aggiuntivo possiamo assumere un integratore alimentare di carotene. La sua funzione è di stimolare la melanina, particolare pigmento che colora la pelle sotto i raggi ultravioletti: la melanina è il nostro agente di protezione dagli effetti dannosi della radiazione ultravioletta, lo schermo naturale contro i pericoli del sole.

Fin qui la protezione sistemica, ovvero attraverso l’assunzione di fattori alimentari protettivi. La protezione diretta della pelle si ottiene invece attraverso l’uso delle creme solari, che contengono sostanze, dette filtri, in grado di attenuare i danni dei raggi ultravioletti, gli UV. Va considerato il fattore di protezione (o spf sun protection factor) che classifica le diverse creme solari: più è alto e maggiore sarà la protezione. La numerazione indica l’aumento del tempo in cui il filtro solare ritarda lo sviluppo di un eritema: per esempio con un fattore 50, sarà necessario un tempo di esposizione 50 volte più lungo rispetto a quello in assenza di protezione.  Un valore che necessariamente varia con il nostro fototipo (delicatezza della pelle, maggiore nei soggetti chiari, minore in quelli scuri), in base al quale dobbiamo scegliere la protezione adeguata. Ricordando che non esiste una protezione “totale”: un spf 50 protegge per il 96% dai raggi UVB, un spf 20 protegge al 90%.

Ogni dettaglio medico scientifico sugli effetti dei raggi ultravioletti è descritto IN QUESTI ARTICOLI.

 

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