VIDEO Incendio a Castel Fusano, quattro focolai (ipotesi dolosa) ma il primo Canadair solo 50 minuti dopo

Fermato un sospetto piromane: fiamme innescate in quattro punti diversi ai due lati della Colombo. Perché il ritardo del Canadair?

Il primo lancio di Canadair è avvenuto 50 minuti dopo l’allarme: fino a quel punto dal cielo solo un elicottero con cestello ha cercato di fronteggiare il muro di fiamme. I carabinieri, intanto, hanno fermato un uomo sospettato di aver innescato l’incendio.

INTERROGATIVI SUI RITARDI

Oltre all’accensione di quattro diversi focolai in punti diversi della pineta, rispettivamente sui due fronti opposti della via Cristoforo Colombo, sui quali sono in corso gli accertamenti investigativi, c’è l’impressione che qualcosa non abbia funzionato nel dispositivo di pronto intervento. Il primo lancio di Canadair, secondo i testimoni, è avvenuto circa 50 minuti dopo l’allarme lanciato dai vigili del fuoco. La via Cristoforo Colombo e la via Villa di Plinio erano state già chiuse al traffico mentre operavano le squadre dei vigili del fuoco, gli operatori del Servizio Giardini comunali e i volontari della Protezione civile. Il primo elicottero ha raggiunto la verticale di Castelfusano dopo mezz’ora dal primo allarme.

Insieme con le indagini sui piromani che stanno attentando alla pineta di Castelfusano (un uomo è stato fermato dai Carabinieri e se ne sta valutando la posizione), gli investigatori sarebbe bene che facciano chiarezza su cosa non ha funzionato nel sistema di attivazione dei mezzi aerei.

LA VISITA DI VIRGINIA RAGGI

Le fiamme, alimentate dal vento, hanno lambito alcune abitazioni si via del Martin Pescatore che sono state evacuate, molte le persone fuggite dalle loro abitazioni. Nello spegnimento sono stati impegnati un Canadair, tre elicotteri e sei squadre dei vigili del fuoco con autobotti. Sul posto si è recata la sindaca Virginia Raggi per rendersi conto della situazione. «È una situazione gravissima – ha dichiarato Raggi – non si esclude alcuna ipotesi sulle cause. C’è la necessità che sia presa in carico da tutti, il Municipio non può essere lasciato solo. Serve l’aiuto della Regione e del Governo. Roma non può essere lasciata sola di fronte a questo disastro ambientale». La sindaca accusa anche lei il ritardo nell’invio del Canadair “solo dopo un’ora“. Dalla Regione la replica: “La Protezione Civile Regionale precisa che la segnalazione è arrivata alle ore 15:51 e il primo elicottero è stato inviato alle ore 15:52“. La Sala Operativa Unificata (Soup) della Regione Lazio, ricostruisce il Dipartimento, “nell’immediato ha inviato gli elicotteri della flotta regionale su richiesta delle squadre a terra intervenute sul posto pochi minuti dopo la prima segnalazione. Alle 16.30 ha fatto richiesta di supporto da parte dei mezzi della flotta di stato al Centro Operativo Aereo Unificato (Coau) del Dipartimento della Protezione Civile. Alle ore 16.31, sempre in raccordo con la Soup regionale, il Coau ha assegnato il primo dei due Canadair deviandolo dall’intervento di Sacrofano, Canadair che è arrivato sulla zona delle operazioni in mezz’ora. Contemporaneamente, sempre alle ore 16.31, il Coau ha assegnato anche un elicottero AB412 dei Vigili del Fuoco partito da Ciampino”. In tutto sono intervenuti contemporaneamente fino a sette mezzi aerei: quattro elicotteri regionali, e tre mezzi della flotta di Stato, di cui due Canadair.

LE AUDIZIONI IN SENATO 

Sulla vicenda è ferma la presa di posizione da parte della  senatrice di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Fabiola Anitori. “Dopo l’incendio dello scorso 7 luglio le fiamme nuovamente devastano il litorale romano ed in particolare quello di Castelfusano – commenta Anitori – E’ evidente che il ripetersi di questi fenomeni, oltre alla situazione di grave siccità, non può non essere legata all’abbandono del territorio ed alla situazione di degrado in cui versa da tempo la Riserva naturale statale del litorale romano. Un’area che dovrebbe essere protetta e tutelata e che invece è diventata terra di nessuno, dove disperati si accampano e vivono in condizioni disumane. Il tutto nella più totale indifferenza delle Istituzioni, in primo luogo del Comune che porta la maggiore responsabilità della situazione attuale. Ora è importante accertare le cause di questo nuovo incendio e poi prontamente agire per mettere in sicurezza tutta l’area ripristinando la legalità. Proprio domani l’ufficio di presidenza della Commissione Ambiente del Senato sarà riunito per audire il generale Antonio Ricciardi, Comandante del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, e Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile, sugli incendi che hanno interessato il territorio nazionale, ed in questa occasione chiederò che la questione di Castelfusano sia posta tra le priorità”.

Nel video, la testimonianza di Alberto Sugaroni sull’arrivo del Canadair: dall’esplosione dell’incendio al primo lancio sono passati 50 minuti.

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