Vigili del fuoco: meno soldi, più compiti e stesso personale contro gli incendi

Pesante atto d’accusa da parte della USB Vigili del fuoco per i ritardi e la riduzione di fondi nel piano antincendio della Regione Lazio

Meno soldi e più tardi per i Vigili del Fuoco dalla Regione Lazio. Il piano di potenziamento antincendio attraverso i vigili del fuoco, nel Lazio, partirà infatti il 1° luglio. E intanto si brucia: ieri, domenica 25 giugno, sono stati 36 gli incendi esplosi, 23 dei quali a Roma e provincia.

I RITARDI DELLA REGIONE LAZIO

E’ pesante il j’accuse lanciato dal Coordinamento Regionale USB dei Vigili del Fuoco Lazio. “Quest’anno – spiega in una nota la USB – l’avvio della campagna di contrasto agli incendi boschivi era previsto per il 19 giugno per concludersi il 19 settembre (93 giorni), con un impegno finanziario da parte delle Regione pari a 2.387.000 €. Vista la cifra si potrebbe pensare che le risorse finanziarie messe in campo rispetto al 2016 (1,6 milioni) siano aumentate, invece la Regione ha risparmiato centinaia di migliaia di euro. Il motivo è semplice: 1.100.000 € provengono dai fondi che la Regione avrebbe dovuto elargire al soppresso Corpo Forestale dello Stato per la stessa campagna di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi e che oggi gira ai Vigili del Fuoco”.

Considerati i tempi burocratici di approvazione e firma della convezione AIB 2017 tra Regione Lazio e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – prosegue la nota – l’incremento delle squadre VV.F. sul territorio della nostra regione slitterà al 1 luglio, con un ulteriore taglio (“recupero”) di risorse economiche pari a 87.000 €.  Questo ulteriore ritardo e il conseguente taglio di fondi non potrà che aggravare la già critica situazione sul fronte della lotta agli incendi estivi che, viste le scarse precipitazioni autunnali e invernali, vede operate i Vigili del Fuoco già in piena emergenza. Tutti i comandi provinciali della regione Lazio, infatti, fanno fatica a far fronte alle richieste di intervento da parte della popolazione a causa dei tagli sanciti dal riordino del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”.  Dal 1 gennaio 2017 la competenza sull’estinzione degli incendi boschivi è passata dal soppresso Corpo Forestale dello Stato ai Vigili del Fuoco, compresa la gestione della flotta antincendio aerea. “Ma i Vigili del Fuoco – denuncia la USB – non hanno avuto un adeguato aumento di uomini e mezzi per sostenere a pieno questo compito istituzionale. Infatti l’implementazione delle squadre VV.F. a terra dedicate all’antincendio boschivo previste dalla convenzione verrà operato con personale che presterà servizio in straordinario, con un aggravio di carichi di lavoro di non poco conto che potrebbero mettere in pericolo l’incolumità degli stessi lavoratori”.

Nonostante i contatti tra la Direzione Regionale Vigili del Fuoco e la Regione Lazio siano iniziati nel febbraio scorso – conclude la SB – oggi ci troviamo a fine giugno con grossi incendi che da giorni interessano ettari ed ettari di verde, mettono in pericolo la popolazione e i loro beni senza che la convenzione sia ancora operante. USB VV.F. il 30 giugno p.v. manifesterà a Roma in piazza del Pantheon per denunciare i problemi che affliggono i pompieri italiani e chiedere l’assunzione di tutti i precari”.

36 INCENDI IN UN GIORNO

Nella giornata di ieri, domenica 25 giugno, circa 230 volontari di Protezione civile della Regione Lazio sono intervenuti per domare 36 incendi su tutto il territorio regionale. Nello specifico sono stati 23 gli interventi a Roma e provincia, 9 a Latina, 2 a Frosinone e 2 a Rieti. “Le associazioni di volontariato coinvolte nelle operazioni di spegnimento, di supporto ai Vigili del Fuoco, sono state circa 60 – segnala la Protezione civile della Regione Lazio – È stato necessario l’utilizzo di circa 70 mezzi, tra cui autobotti e pick-up e sono stati effettuati 6 interventi aerei con elicotteri regionali. La maggior parte degli interventi ha riguardato incendi di sterpaglie e di macchia mediterranea. Tra gli interventi più impegnativi quello di Posta in provincia di Rieti, a Santi Cosma e Damiano in provincia di Latina, infine, nella zona di San Basilio a Roma”.

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