X Municipio, la legalità non è roba da adolescenti

Nel Municipio commissariato per infiltrazioni criminali manca il tavolo di coordinamento territoriale sul disagio adolescenziale. L'esperienza del progetto "Scuole sicure"

Così nel X Municipio, territorio che da marzo 2015 non ha un governo democraticamente eletto per via della criminalità ma che è commissariato da una triade prefettizia in carica per sconfiggere l’illegalità che si sarebbe ramificata nell’amministrazione e nella società, non c’è bisogno di fare la lotta al bullismo. Il litorale romano sembrerebbe un’isola felice per la crescita dei giovanissimi, visto che diversamente da altri cinque municipi non si è sentita l’esigenza di un coordinamento polizia-associazioni-amministrazione locale per affrontare le problematiche adolescenziali.

NESSUN COORDINAMENTO CONTRO IL BULLISMO

A rivelarlo è la Questura di Roma che in una nota traccia il bilancio dell’attività del progetto “Scuole sicure” portato egregiamente avanti dai commissariati di polizia all’interno degli istituti scolastici romani. Dall’inizio dell’anno scolastico, in tutta la Capitale sono stati 666 gli incontri effettuati da parte di rappresentanti della polizia di stato: in questi meeting sono stati coinvolti circa 48.000 studenti di 2026 classi appartenenti a 168 plessi scolastici. Grande attenzione è stata data alla formazione con il coinvolgimento di 6000 insegnanti e 1600 genitori.

Non ne abbiamo notizie dirette ma sicuramente anche le scuole di Ostia, Acilia e dintorni sono state coinvolte dagli incontri finalizzati all’educazione alla legalità, sia attraverso la formazione del corpo docente che mediante la sensibilizzazione diretta degli studenti. Ciò che, invece, ci viene segnalato direttamente dalla Questura è che nel X Municipio non è stato attivato quello che è già operativo in altri municipi “complicati” (specificatamente IV, V, VI, XI e XII) ovvero un tavolo di lavoro al fine di creare un coordinamento in merito alle problematiche territoriali relative al disagio adolescenziale. Gli obiettivi di questi “tavoli” sono importanti perché si lavora, tra l’altro, sul bullismo, sulla prevenzione alla violenza di genere e all’uso di sostanze stupefacenti.

INDIETRO SUGLI ADOLESCENTI E SUGLI ORGANICI

La presenza di referenti in tutta Roma ha prodotto la segnalazione di diversi reati, dallo spaccio di sostanze stupefacenti ai maltrattamenti in famiglia, alla violenza sessuale. I risultati conseguiti dall’attività sono stati 27 arresti, 11 denunciati e circa 5 kg. di sostanze stupefacenti rinvenute. E il litorale romano, che dovrebbe essere attenzionato in particolar modo, data la gravità dei fatti che hanno portato al commissariamento, all’accusa infamante di infiltrazioni mafiose, alla ribalta sui giornali e sulle televisioni nazionali di luogo malfamato? Nulla, a Ostia, Acilia e dintorni il tavolo di coordinamento per le problematiche locali sul disagio adolescenziali non sembra necessario, non è una priorità. Così come non è necessario potenziare le forze dell’ordine, in grave carenza di organico come denunciato anche alla Commissione parlamentare Periferie il 14 febbraio scorso dal comandante dei carabinieri e dalla dirigente del commissariato di polizia.

Ma, insomma, questa criminalità nel X Municipio esiste e va combattuta con un adeguato spiegamento di mezzi? Oppure non esiste e tutto si può ricondurre ad una scelta di commissariamento che è solo politica?

Commenta questo post

CONDIVIDI
Articolo precedenteMusei e archeologia: bene Fiumicino, Cerveteri in calo, disastro Ostia
Prossimo articoloPronto soccorso in spiaggia: appalto a una cooperativa di Nettuno
Giulio Mancini
Giornalista professionista, sportivo, appassionato di cinema, viaggi, architettura e lettura, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1983. E’ padre di Simone. Ha collaborato a Radio Luna e scritto per L’Occhio di Maurizio Costanzo, Gente Viaggi, Il Tempo, Il Messaggero. Tra le esperienze televisive quella di collaboratore della trasmissione “Il coraggio di vivere” di Rai 2. Conoscitore della storia del Litorale romano, ha scritto e pubblicato dodici volumi alcuni dei quali in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali. Esperto di brand journalism.

LASCIA UN COMMENTO

Lascia un commento
Per favore inserisci il tuo nome